Articoli marcati con tag ‘Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi’
Conti correnti e depositi (anche online), come capire se rientrano nella garanzia offerta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Abbiamo già detto che in Italia i depositi sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), che garantisce i depositi bancari e, di conseguenza, i conti correnti, anche quelli online, fino a 103.291,38* euro per depositante e per banca. La normativa Fitd stabilisce quindi che il limite di copertura si intende per depositante ed è applicato ad ogni banca aderente.
Se un depositante possiede tre conti correnti in altrettante banche, la copertura sui suoi conti sarà di 103.291,38* euro su ciascuna delle tre banche (circa 310mila euro totali). Se, invece, il depositante detiene più conti presso la stessa banca, i vari conti intestati alla stessa persona vengono cumulati. Ad esempio, se il cliente detiene tre conti presso la stessa banca, rispettivamente di 30mila euro, 65mila euro e 50mila euro, sul totale di 145mila euro la copertura per il cliente sarà sempre di 103.291,38* euro.
La stessa procedura viene applicata anche ai conti cointestati. Infatti, dal momento che la garanzia si Leggi il resto di questo articolo »
I Conti di Deposito Online offrono sicurezza e rendimenti superiori ai Bot e ai Fondi Comuni di Liquidità
La volatilità dei mercati, innescata dalla crisi del debito pubblico degli Stati europei, spinge gli investitori a uscire dall’investimento azionario e a cercare un rifugio sicuro tra gli investimenti di brevissimo termine. Da qui la corsa ai titoli a breve termine. Come nell’asta dei Bot con scadenza domani 15 luglio, dove il collocamento è stato sostenuto (una domanda di 12,4 miliardi contro un’offerta di 7,5 miliardi), con un rendimento annuo lordo del 1,399% (1,224% netto). A giugno il rendimento dei Bot annuali era stato del 1,377% (1,205% netto). Considerando anche le spese bancarie, il rendimento netto scende ulteriormente.
La scelta di tornare al vecchio Bot è dovuta alla difficoltà di trovare un parcheggio alternativo e sicuro in un momento di tassi ai minimi storici. Trovare un rendimento con basso profilo di rischio Leggi il resto di questo articolo »
Il conto corrente bancario online offre sicurezza e affidabilità
I conti correnti bancari online “puri”, cioè con operazioni eseguibili soltanto via internet (o al telefono), sono offerti da banche specializzate, che in genere sono emanazione di grandi gruppi bancari. La solidità, quindi, è la stessa degli istituti tradizionali e le garanzie sono offerte dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Per la banca online non c’è, tranne che per il canale telefonico, un interlocutore fisico dall’altra parte, non c’è, quindi, lo sportello. Queste banche, oltre alla sicurezza e affidabilità, offrono dei costi più bassi rispetto alle banche tradizionali. Infatti non hanno filiali, o ne hanno pochissime, e hanno meno personale. Anche per questo possono tenere i tassi più alti, e l’assenza di personale consente di offrire prodotti con basse commissioni. Sui costi non c’è davvero paragone tra il conto corrente online e quello allo sportello.
Di solito, le banche online adeguano i rendimenti dei conti correnti all’andamento dei tassi della Leggi il resto di questo articolo »
Conto corrente, le garanzie in caso di fallimento della banca. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Una banca può fallire? Chi ha un conto corrente si è posto sicuramente questa domanda. Ma sappiamo che l’ipotesi è abbastanza remota. Infatti il rischio di fallimento delle grandi banche tradizionali, percepito come elevato sin da settembre 2008, dopo il crac di Lehman Brothers, è ora considerato praticamente nullo. Anche se succedesse, però, in Italia i depositi sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantisce i conti correnti, anche quelli online, fino a 103.291,38 euro per depositario e per azienda di credito. Costituitosi nel 1987 nella forma di consorzio volontario, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi è successivamente Leggi il resto di questo articolo »




