INVESTIRE INFORMATI

- NEWS DI ECONOMIA E FINANZA - INFORMAZIONI SU RISPARMIO, INVESTIMENTI, FINANZIAMENTI, MUTUI, PREVIDENZA

Sterlina chiude la scorsa settimana tenendo le posizioni

La sterlina ha chiuso la scorsa settimana sulla difensiva, con un andamento pressoché stabile contro il dollaro statunitense in area 1,21 GBP/USD, ma in calo contro euro da 0,85 a 0,87 EUR/GBP, a causa delle nuove preoccupazioni per Brexit, che si sono accentuate nel weekend dopo le recenti dichiarazioni da parte del premier May. Anche questa settimana la valuta britannica ha aperto con un ampio strappo ribassista che l’ha riportata sotto quota 1,20 GBP/USD – minimo a 1,1986 GBP/USD, a un soffio dai minimi d’inizio ottobre in area 1,18 GBP/USD (e a 0,88 EUR/GBP contro euro, distante in questo caso dai minimi di ottobre).

Come anticipavamo, a determinare la correzione è stato un articolo del Sunday Times, secondo il quale il primo ministro Theresa May sarebbe disposta a rinunciare al pieno accesso al mercato unico per poter avere mano libera sul controllo dell’immigrazione e per poter inoltre stringere accordi commerciali autonomi con altri Paesi. Cruciale sarà pertanto il discorso che May terrà domani su Brexit, dal quale si attendono infatti spunti sulla strategia negoziale che il governo intende seguire. Se le anticipazioni del Sunday Times dovessero essere confermate, la sterlina si indebolirebbe ulteriormente, andando forse a testare i minimi di ottobre in area 1,18 GBP/USD. È intuibile, infatti, che una simile posizione da parte del premier andrebbe a rafforzare le convinzioni per una hard Brexit, con ciò che ne consegue sull’instabilità futura che potrebbe determinarsi.

Infine, ricordiamo che questa stessa settimana si attende anche la sentenza della Corte Suprema sul ruolo del parlamento in fase di Brexit. Se verrà confermato il pronunciamento dell’Alta Corte, secondo la quale il governo non può attivare e gestire le procedure di uscita senza il previo assenso del parlamento, il calo della sterlina dovrebbe essere ridimensionato. Sul fronte dati, usciranno domani l’inflazione, mercoledì quelli sul mercato del lavoro e venerdì le vendite al dettaglio. Le attese sono di carattere misto, ma anche in caso di sorprese molto positive la sterlina difficilmente riuscirebbe a trarne vantaggio, perché il tema Brexit rimane dominante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

INVESTIRE INFORMATI © 2014 Frontier Theme