Il profilo di rischio di un investitore

Un piano di investimento viene costruito sulle caratteristiche di ogni persona, non essendo adatto per tutti gli investitori. L’insieme delle caratteristiche di chi investe compongono il “profilo dell’investitore”.
Ci sono tre aspetti che caratterizzano il profilo dell’investitore:

1. la tolleranza al rischio
2. gli obiettivi di investimento
3. l’orizzonte temporale.

La tolleranza al rischio rappresenta la possibilità di sopportare il rischio ed il grado di avversione

al rischio stesso. E’ il punto di partenza per scoprire il proprio profilo di investitore. Il rischio è incertezza, è la possibilità che l’investimento non abbia i risultati sperati. Il livello di rischio che si è in grado di sopportare è un elemento di grande importanza, e deve essere considerato prima di fare un qualsiasi investimento.
Gli investitori scelgono il grado di rischiosità dei loro portafogli innanzitutto in base ai propri orizzonti temporali, alla propria ricchezza e all’età. E’ evidente che tanto lungo è l’orizzonte temporale, tanta più elevata è la classe sociale (o la ricchezza) e tanta più bassa è l’età, tanto più alta sarà la percentuale di investimenti rischiosi che si possono fare. In linea di massima, si può dire che la tolleranza al rischio è bassa quando si è in grado di sopportare risultati negativi fino al 5%; è moderata fra il 6 ed il 15%; alta fra il 16 ed il 25%.
Accettare rischi troppo elevati, cioè rischi superiori alle proprie capacità di sopportarli, può portare a risultati negativi. Valutare adeguatamente la propria tolleranza al rischio è necessario per prevenire decisioni soprattutto in momenti di panico, e abbandonare per esempio il proprio piano di investimento nel momento peggiore.
Ai diversi livelli di rischio corrispondono diverse categorie di strumenti finanziari. Adatti ad investitori con bassa tolleranza al rischio sono ad esempio i fondi comuni monetari, i pronti contro termine, i conti di deposito, i certificati di deposito, i titoli di Stato e le obbligazioni di breve periodo. I titoli adatti ad una tolleranza al rischio moderata possono includere portafogli di titoli di Stato e obbligazioni di medio e lungo periodo, e portafogli di azioni di aziende solide che producono utili e che distribuiscono dividendi costanti. Per chi ha una tolleranza al rischio alta sono adatti i fondi comuni azionari e bilanciati, lo obbligazioni societarie e gli investimenti in borsa.

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