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La nuova tassazione sulle rendite finanziarie in vigore dal 1 gennaio 2012

Da 1 gennaio 2012 entrerà in vigore la nuova tassazione sulle rendite finanziarie. Vediamo nel dettaglio cosa stabilisce la normativa.
La nuova aliquota sui redditi di natura finanziaria sarà unificata al 20% per tutti gli strumenti finanziari. Fanno eccezione:
> i fondi pensione italiani, su cui continuerà a gravare l’imposta sostitutiva dell’11% sui risultati di gestione;
> i titoli di Stato italiani ed equiparati, e cioè: i buoni fruttiferi postali; i titoli obbligazionari di enti ed organismi internazionali in base ad accordi con l’Italia (ad esempio Bers, Bei, Ceca, Birs, Euratom); i titoli obbligazionari di amministrazioni statali, anche con ordinamento autonomo, di enti territoriali (quali i Boc) e di enti pubblici istituiti per l’esercizio diretto di servizi pubblici in regime di monopolio. Su tutti questi titoli continuerà a gravare la ritenuta o imposta sostitutiva del 12,5%.

Il passaggio al nuovo regime seguirà regole diverse a seconda della

opzione scelta dal contribuente, cioè del regime dichiarativo o amministrativo o del risparmio gestito.

Regime dichiarativo o amministrativo. In questo caso occorre distinguere per tipologia di investimento:
> Obbligazioni. I titoli bancari esteri e quelli di società italiane quotate, i ratei di cedola o scarto di emissione saranno tassati al 12,5% per la parte maturata nel 2011 ed al 20% per la parte maturata nel 2012. Per gli altri titoli obbligazionari (chiaramente quelli per i quali si modifica la tassazione), l’intero ammontare delle cedole scadute nel 2012 sarà tassato al 20%.
> Pronti contro termine. La differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto sarà tassata per intero al 20% se il contratto scade nel 2012.
> Dividendi. Quelli derivanti da partecipazioni non qualificate saranno tassati al 20% se percepiti a partire dal 1 gennaio 2012.
> Plusvalenze. Quelle derivanti dalla vendita di strumenti finanziari, dal 1 gennaio 2012 saranno tassate al 20%. Eventuali minusvalenze riportabili da precedenti periodi di imposta saranno conteggiate nella misura del 62,5%.
> Altri redditi diversi. Le differenze da contratti derivati e quelle derivanti da cessioni di valute saranno valutate come le plusvalenze.
> Affrancamento. Il contribuente può comunque scegliere di bloccare la tassazione al 12,5% pagando in corsa, senza cioè uscire dall’investimento, una imposta sostitutiva sulla plusvalenza “latente” alle quotazioni del 31 dicembre 2011. I guadagni che maturerà dal 1 gennaio 2012 saranno tassati al 20%. L’affrancamento riguarderà sia i capital gain sia i redditi di capitale.
> Polizze vita. I proventi verranno scomposti nella parte maturata fino al 31 dicembre 2011 e nella parte maturata successivamente, e tassate con le aliquote di pertinenza.

Regime del risparmio gestito. Il risultato di gestione maturato fino al 31 dicembre 2011 sarà tassato al 12,5%, mentre quello maturato da 1 gennaio 2012 sarà tassato al 20%. Le perdite maturate fino al 31 dicembre 2011 saranno deducibili dai risultati positivi del 2012 e seguenti nella misura del 62,5%.

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