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La Direttiva Comunitaria MiFID

La MiFID (Markets in Financial Instruments Directive – Direttiva sui Mercati di Strumenti Finanziari) è una Direttiva europea sui servizi e sugli strumenti di investimento, approvata dalla Commissione Europea nell’aprile del 2004 ed entrata in vigore il 1 Novembre 2007 in Italia ed in altri 26 Paesi dell’Unione Europea.

La MiFID ha introdotto regole uniformi, a livello europeo, in materia di servizi, prodotti di investimento e mercati finanziari, con l’obiettivo di:

* aumentare la tutela degli investitori
* offrire la massima trasparenza informativa
* sviluppare l’integrazione dei mercati finanziari

Quindi, la Direttiva MiFID rappresenta un vero e proprio codice di garanzia per gli investitori. La MiFID ha fissato infatti alcuni princìpi a cui gli intermediari finanziari, e quindi anche le Banche, devono attenersi nelle prestazioni di servizi e attività di investimento.

La MiFID prevede che a ciascun cliente sia attribuito un profilo di rischio. A tal fine la banca deve acquisire, compilando un questionario, le informazioni relative alle caratteristiche di investitore del cliente e procedere alla sua classificazione, comunicandogli il profilo di rischio attribuito, che sarà basso-medio-medio alto-alto.

L’intervista risulta fondamentale per definire la conoscenza e l’esperienza del cliente in strumenti finanziari, i suoi obiettivi di investimento e la sua situazione finanziaria. La determinazione del profilo di rischio permette un corretto svolgimento del servizio finanziario e contribuisce ad assicurare il miglior risultato possibile per il cliente. Il profilo del cliente è la sintesi delle sue caratteristiche come investitore, ed è la base sulla quale la banca può effettuare le valutazioni di adeguatezza e appropriatezza dell’investimento previste dal Regolamento Intermediari.

Per garantire la massima tutela agli investitori, la MiFID stabilisce che gli intermediari suddividano la clientela in tre categorie, in base alla conoscenza e all’esperienza nell’utilizzo degli strumenti finanziari: clienti al dettaglio, clienti professionali e controparti qualificate. Ad ogni categoria è associato un determinato livello di protezione in termini di informativa da dare e da ricevere: la massima tutela viene riservata ai clienti “al dettaglio” che, normalmente, non possiedono approfondite competenze e conoscenze in materia finanziaria.

La MiFID prevede inoltre che, per una maggiore trasparenza, la banca fornisca informazioni, prima di offrire qualunque servizio di investimento, per permettere ai clienti di essere consapevoli della natura e degli eventuali rischi dell’investimento stesso.

Per approfondire le informazioni relative a servizi, strumenti e prodotti finanziari degli enti di investimento, sono a disposizione del cliente i documenti, in cui è possibile trovare anche informazioni sulle politiche adottate in tema di conflitti di interesse, trasmissione ed esecuzione degli ordini e relativi oneri e costi.

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