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	<title>Investire Informati</title>
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	<description>Informazioni su risparmio, investimenti, finanziamenti, mutui e previdenza</description>
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		<title>Pensioni sopra mille euro, non saranno più pagate in contanti</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 02:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Pensioni sopra mille euro]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensioni sopra mille euro da incassare soltanto attraverso conto corrente, libretto di risparmio o carta prepagata. Pensioni sopra mille euro. La legge n. 214 del 22 dicembre 2011 ha stabilito che i 450mila pensionati Inps non potranno più riscuotere la pensione in contanti. E questo vale anche per stipendi e compensi di varia natura. Il [...]]]></description>
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</div><h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Pensioni sopra mille euro da incassare soltanto attraverso conto corrente, libretto di risparmio o carta prepagata.</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><img class="alignleft" title="pensioni_sopra_mille_euro" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/pensioni_sopra_mille_euro-1.jpg" alt="" width="164" height="122" />Pensioni sopra mille euro</strong>. La legge n. 214 del 22 dicembre 2011 ha stabilito che i 450mila pensionati Inps non potranno più riscuotere la pensione in contanti. E questo vale anche per stipendi e compensi di varia natura.<br />
Il termine ultimo per ricevere la pensione in contanti è stato fissato per il 7 marzo, oltre il quale si ha l&#8217;obbligo di aprire un conto corrente o un libretto, in quanto, a partire da qualle data, l&#8217;Inps potrà effettuare i pagamenti esclusivamente mediante strumenti elettronici presso le banche o gli uffici postali.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Le associazioni dei consumatori e i sindacati sono in rivolta, e sono pronti ad andare anche davanti alla Corte costituzionale. Contestano il fatto che <em>“è incomprensibile l’imposizione del Governo di bloccare l’erogazione in contanti delle pensioni sopra mille euro. In questo modo, infatti, i pensionati saranno obbligati per decreto ad aprire un conto corrente bancario o postale”.</em><br />
In effetti potrebbe essere per i pensionati un serio problema. L&#8217;Inps ha provveduto ad<span id="more-10569"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">avvisare con lettera tutti i pensionati, i quali dovranno comunicare entro febbraio 2012 le nuove modalità di riscossione, scegliendo di incassare la pensione attraverso conto corrente bancario o postale, libretto bancario o postale o carta ricaricabile. La comunicazione potrà essere effettuata attraverso il sito <a href="http://www.inps.it/Modulistica/compila.asp?idArea=2&amp;idpagina=2&amp;pagina=2&amp;lang=&amp;intra=&amp;cf="><span style="color: #008000;">Inps</span></a>, la banca o le poste.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">A questo proposito si sta studiando una convenzione tra l&#8217;Abi (Associazione bancaria italiana) ed il Governo per mettere a punto la possibilità di rendere disponibili ai pensionati conti correnti a zero spese. Comunque banche e poste si stanno già muovendo. Alcuni istituti doteranno i libretti di risparmio di un codice Iban, come i conti correnti, altri riadatteranno i vecchi conti correnti dedicati ai pensionati e altri ancora stanno puntando sulle carte prepagate. Inoltre anche l&#8217;Inps ha l&#8217;Inps card, la carta elettronica delle Poste. Insomma è partita la caccia ai nuovi clienti pensionati.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Ci si chiede se sia giusto costringere i pensionati ad aprire un conto corrente o un libretto. D&#8217;altro canto se ne fa anche una questione di sicurezza e comodità, in quanto i pensionati non maneggeranno più il contante e non avranno più l&#8217;onere di fare lunghe file alla Posta o in banca per poter incassare le <strong>pensioni sopra mille euro</strong>.</span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Fpensioni-sopra-mille-euro-saranno-pi-pagate-contanti%2F&amp;title=Pensioni%20sopra%20mille%20euro%2C%20non%20saranno%20pi%C3%B9%20pagate%20in%20contanti" id="wpa2a_2"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Fpensioni-sopra-mille-euro-saranno-pi-pagate-contanti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lavori usuranti, la riforma Monti-Fornero inasprisce i requisiti per la pensione anticipata (Quinta e ultima parte)</title>
		<link>http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/lavori-usuranti-la-riforma-montifornero-inasprisce-requisiti-la-pensione-anticipata/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 05:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori Usuranti]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma delle Pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(Segue da quarta parte) Il sistema delle &#8220;quote&#8221;, abolito per tutte le categorie, rimane per chi pratica lavori usuranti, ma le condizioni per andare in pensione anticipatamente sono state rese più pesanti. Infatti, questa categoria andrà in pensione tre anni più tardi del previsto. Prima della riforma delle pensioni Monti-Fornero la &#8220;quota&#8221; era 94 con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/riforma-pensioni-montifornero-trattamento-di-favore-con-sconti-nati-nel-1952-giovani/"><span style="color: #ff0000;"><em><img class="alignleft" title="lavori_usuranti" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/lavori_usuranti-1.jpg" alt="" width="167" height="108" />(Segue da quarta parte)</em></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Il sistema delle &#8220;quote&#8221;, abolito per tutte le categorie, rimane per chi pratica <strong>lavori usuranti</strong>, ma le condizioni per andare in pensione anticipatamente sono state rese più pesanti. Infatti, questa categoria andrà in pensione tre anni più tardi del previsto.<br />
Prima della riforma delle pensioni Monti-Fornero la &#8220;quota&#8221; era 94 con almeno 57 anni di età nel 2012, mentre dal 2013 l&#8217;età minima doveva essere di 58 anni. In seguito alla riforma la quota è stata portata a 96 con almeno 60 anni di età nel 2012 e quota 97 con almeno 61 anni di età dal 2013. In ambedue i casi i lavoratori dovranno aspettare l&#8217;apertura della finestra mobile, cioè dovranno aspettare, per la riscossione della pensione, altri 12 mesi. Per cui l&#8217;inizio dell&#8217;incasso dell&#8217;assegno si sposta a 61 e 62 anni.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Possono usufruire di questa agevolazione i lavoratori dipendenti che<span id="more-10505"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">hanno versato contributi per almeno 35 anni e che appartengono alle seguenti categorie:<br />
&gt; lavoratori che svolgono mansioni particolarmente usuranti, come ad esempio lavori in galleria, asportazione di amianto, ecc.;<br />
&gt; lavoratori che prestano attività notturna con turni di almeno 6 ore con un minimo di 64 giorni lavorativi all&#8217;anno e lavoratori che svolgono la loro attività per almeno 3 ore tra la mezzanotte e le 5 del mattino nell&#8217;arco dell&#8217;intero anno lavorativo;<br />
&gt; addetti alle catene lavorative legate a ritmi di lavorazione e tempi di produzione;<br />
&gt; conducenti di veicoli con almeno 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Da precisare che potranno usufruire della <strong>pensione anticipata</strong> coloro che hanno svolto lavori usuranti, compresi in una delle categorie sopra descritte, per un periodo di almeno 7 anni negli ultimi 10. Dal 1 gennaio 2018, però, la pensione sarà riconosciuta ai lavoratori che abbiano svolto lavori usuranti per almeno metà della vita lavorativa complessiva.</span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Flavori-usuranti-la-riforma-montifornero-inasprisce-requisiti-la-pensione-anticipata%2F&amp;title=Lavori%20usuranti%2C%20la%20riforma%20Monti-Fornero%20inasprisce%20i%20requisiti%20per%20la%20pensione%20anticipata%20%28Quinta%20e%20ultima%20parte%29" id="wpa2a_4"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Flavori-usuranti-la-riforma-montifornero-inasprisce-requisiti-la-pensione-anticipata%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riforma pensioni Monti-Fornero. Trattamento di favore con sconti per i nati nel 1952, per i giovani e per le donne (Quarta parte di cinque)</title>
		<link>http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/riforma-pensioni-montifornero-trattamento-di-favore-con-sconti-nati-nel-1952-giovani/</link>
		<comments>http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/riforma-pensioni-montifornero-trattamento-di-favore-con-sconti-nati-nel-1952-giovani/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 18:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma delle Pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(Segue da terza parte) I maggiormente colpiti dalla riforma pensioni Monti-Fornero sono i nati nel 1952 che avrebbero maturato i requisiti per il trattamento pensionistico al 31 dicembre 2012. Le nuove regole, infatti, per loro sono pesanti, in quanto dovrebbero ritardare il momento di andare in pensione di 6 anni. E&#8217; stata dunque prevista una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/con-la-riforma-montifornero-la-pensione-di-anzianit-viene-sostituita-dalla-pensione-anticipata/"><span style="color: #ff0000;"><em><img class="alignleft" title="riforma_pensioni" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/riforma_pensioni-1.jpg" alt="" width="163" height="150" />(Segue da terza parte)</em></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">I maggiormente colpiti dalla <strong>riforma pensioni</strong> Monti-Fornero sono i<strong> nati nel 1952</strong> che avrebbero maturato i requisiti per il trattamento pensionistico al 31 dicembre 2012. Le nuove regole, infatti, per loro sono pesanti, in quanto dovrebbero ritardare il momento di andare in pensione di 6 anni.<br />
E&#8217; stata dunque prevista una regola transitoria per attutire l&#8217;impatto della riforma in modo da permettere di andare in pensione con un ritardo di 4 anni anzichè 6. L&#8217;agevolazione riguarda soltanti i dipendenti del settore privato, con esclusione dei dipendenti pubblici e degli autonomi.<br />
Sono state previste due vie di uscita:<br />
&gt; La prima riguarda i lavoratori che potevano andare in pensione con la &#8220;quota 96&#8243;, cioè con 36 anni di contributi e 60 anni di età o con 35 anni di contributi e 61 anni di età. Sono state abolite le quote ed il pensionamento può avvenire con 42 anni e 1 mese di contributi nel 2012 (crescente negli anni) oppure con almeno 64 anni di età.<br />
&gt; La seconda riguarda le lavoratrici che nel 2012 sarebbero potute andare in pensione con<span id="more-10487"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">20 anni di contributi e 60 anni di età, le quali, con la riforma, avrebbero dovuto aspettare il compimento dei 66 anni. L&#8217;agevolazione, invece, permetterà anche a loro di andare in pensione a 64 anni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Altra categoria penalizzata è quella dei<strong> giovani</strong>, ma anche per questi è stato fatto uno &#8220;sconto&#8221; sull&#8217;età. Per giovani si intende coloro che hanno cominciato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995, i quali avranno una pensione calcolata con il meno favorevole sistema contributivo.<br />
Per loro sarà possibile ottenere la pensione anticipata, rispetto all&#8217;età della vecchiaia, purchè abbiano compiuto 63 anni di età ed avere versato un minimo di 20 anni di contributi effettivi (esclusi cioè i versamenti volontari). Inoltre dovranno cessare il rapporto di lavoro dipendente e l&#8217;importo della pensione dovrà essere almeno pari a 2,8 volte l&#8217;ammontare dell&#8217;assegno sociale (1.200 euro mensili del 2012).<br />
E&#8217; un piccolo trattamento di favore che consente ai giovani di vedere applicato l&#8217;adeguamento della pensione alle aspettative di vita a partire dai 63 anni di età, anzichè 66 come avviene per i lavoratori più anziani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Un trattamento più favorevole riguarda anche le <strong>donne</strong> con una lunga carriera lavorativa alle spalle. Queste potranno andare in pensione con le vecchie regole, cioè con 35 anni di contributi e 57 anni di età (58 se autonome). Potranno però farlo fino al 2015 accettando che la pensione sia calcolata interamente con il sistema contributivo. Questo è meno vantaggioso del sistema retributivo, per cui la pensione subisce una perdita all&#8217;incirca del 20-25%.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/lavori-usuranti-la-riforma-montifornero-inasprisce-requisiti-la-pensione-anticipata/"><span style="color: #ff0000;"><em>(Segue quinta parte)</em></span></a><br />
</span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Friforma-pensioni-montifornero-trattamento-di-favore-con-sconti-nati-nel-1952-giovani%2F&amp;title=Riforma%20pensioni%20Monti-Fornero.%20Trattamento%20di%20favore%20con%20sconti%20per%20i%20nati%20nel%201952%2C%20per%20i%20giovani%20e%20per%20le%20donne%20%28Quarta%20parte%20di%20cinque%29" id="wpa2a_6"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Friforma-pensioni-montifornero-trattamento-di-favore-con-sconti-nati-nel-1952-giovani%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Con la riforma Monti-Fornero la pensione di anzianità viene sostituita dalla &#8220;pensione anticipata&#8221; (Terza parte di cinque)</title>
		<link>http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/con-la-riforma-montifornero-la-pensione-di-anzianit-viene-sostituita-dalla-pensione-anticipata/</link>
		<comments>http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/con-la-riforma-montifornero-la-pensione-di-anzianit-viene-sostituita-dalla-pensione-anticipata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 05:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Pensione Anticipata (ex Pensione di Anzianità)]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma delle Pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(Segue da seconda parte) Dal 1 gennaio 2012 la pensione di anzianità non esiste più. Viene sostituita dalla &#8220;pensione anticipata&#8221;. E&#8217; questa la novità più importante della riforma Monti-Fornero. Non esistono più i 35 o i 40 anni di contributi necessari per andare in pensione anche prima dei 60 anni di età. I nuovi requisiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/pensione-di-vecchiaia-cosa-cambia-con-la-riforma-montifornero/"><span style="color: #ff0000;"><em><img class="alignleft" title="pensione_anticipata" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/pensione_anticipata-1.jpg" alt="" width="187" height="129" />(Segue da seconda parte)</em></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Dal 1 gennaio 2012 la pensione di anzianità non esiste più. Viene sostituita dalla &#8220;pensione anticipata&#8221;. E&#8217; questa la novità più importante della riforma Monti-Fornero. Non esistono più i 35 o i 40 anni di contributi necessari per andare in pensione anche prima dei 60 anni di età.<br />
<strong>I nuovi requisiti per ottenere la pensione anticipata</strong> (prima della vecchiaia) sono i seguenti:<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>&gt; lavoratrici dipendenti e autonome:</strong> 41 anni e 1 mese nel 2012, 41 anni e 5 mesi nel 2013, 41 anni e 6 mesi dal 2014, 42 anni e 2 mesi dal 2020 (valore stimato);<br />
<strong>&gt; lavoratori dipendenti e autonomi:</strong> 42 anni e 1 mese nel 2012, 42 anni e 5 mesi nel 2013, 42 anni e 6 mesi dal 2014, 43 anni e 2 mesi dal 2020 (valore stimato).<br />
I valori sopra indicati, a partire dal 2013 sono incrementati attraverso l&#8217;adeguamento alla speranza di vita.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>E&#8217; possibile chiedere la pensione anticipata prima dei 62 anni di età.</strong> In questo caso viene applicata sulla quota retributiva della pensione (cioè limitatamente all&#8217;anzianità maturata fino al 2011) una<span id="more-10473"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">penalizzazione pari all&#8217;1% per ogni anno di anticipo. La penalizzazione sale al 2% se l&#8217;anticipo è superiore a 2 anni. Se, per esempio, viene richiesta la pensione anticipata con 42 anni e 5 mesi di contributi all&#8217;età di 60 anni, verrà riscosso, per la parte di pensione calcolata con il sistema  retributivo, un assegno decurtato del 2% (1% per ogni anno di anticipo prima dei 62 anni). Se invece la pensione si richiede a 59 anni di età, la decurtazone sarà del 4%.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Non rientrano nella riforma delle pensioni Monti-Fornero:</strong><br />
- i lavoratori che hanno maturato i requisiti di età e di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2011. Questo significa, per esempio, che chi ha già maturato il diritto alla pensione di anzianità con 40 anni di contributi (o raggiungendo la quota  &#8220;96&#8243; o &#8220;97&#8243;) ed è in attesa dell&#8217;apertura della finestra (12 o 18 mesi a seconda se dipendente o autonomo), potrà riscuotere la pensione alla scadenza prefissata;<br />
- le donne che sceglieranno il sistema interamente contributivo, anche per l&#8217;anzianità maturata prima del 1 gennaio 1996, le quali possono ottenere la pensione dopo 35 anni di contributi e 57 anni di età (58 per le lavoratrici autonome). Potranno continuare a usufruire di queste condizioni fino al 2015. In questo modo, però, essendo il sistema contributivo meno vantaggoso del sistema retributivo (che si riferisce allo stipendio degli ultimi anni), avranno una perdita sulla pensione di circa il 20-25%.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/riforma-pensioni-montifornero-trattamento-di-favore-con-sconti-nati-nel-1952-giovani/"><span style="color: #ff0000;"><em>(Segue quarta parte)</em></span></a><br />
</span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Fcon-la-riforma-montifornero-la-pensione-di-anzianit-viene-sostituita-dalla-pensione-anticipata%2F&amp;title=Con%20la%20riforma%20Monti-Fornero%20la%20pensione%20di%20anzianit%C3%A0%20viene%20sostituita%20dalla%20%26%238220%3Bpensione%20anticipata%26%238221%3B%20%28Terza%20parte%20di%20cinque%29" id="wpa2a_8"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Fcon-la-riforma-montifornero-la-pensione-di-anzianit-viene-sostituita-dalla-pensione-anticipata%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Pensione di vecchiaia, cosa cambia con la riforma Monti-Fornero (Seconda parte di cinque)</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Pensione di Vecchiaia]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma delle Pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(Segue da prima parte) Questi i requisiti per la pensione di vecchiaia e come possono cambiare in base alle aspettative di vita da qui al 2030 (i requisiti saranno rivisti, appunto, per tenere conto delle aspettative di vita): &#62; lavoratrici dipendenti del settore privato: 62 anni nel 2012, 62 anni e 3 mesi nel 2013, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><em><img class="alignleft" title="pensione_di_vecchiaia" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/pensione_di_vecchiaia-1.jpg" alt="" width="193" height="144" /><a href="http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/riforma-pensioni-princpi-su-cui-si-basa-la-rivoluzione-del-nuovo-sistema-pensionistico-italiano/"><span style="color: #ff0000;">(Segue da prima parte)</span></a></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Questi i requisiti per la<strong> pensione di vecchiaia</strong> e come possono cambiare in base alle aspettative di vita da qui al 2030 (i requisiti saranno rivisti, appunto, per tenere conto delle aspettative di vita):<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>&gt;</strong> <strong>lavoratrici dipendenti del settore privato:</strong> 62 anni nel 2012, 62 anni e 3 mesi nel 2013, 63 anni e 6 mesi dal 2014, 65 anni dal 2016, 66 anni dal 2018, 68 anni e 1 mese nel 2029;<br />
<strong>&gt; lavoratrici dipendenti del settore pubblico:</strong> 66 anni nel 2012, 66 anni e 3 mesi nel 2013, 66 anni e 7 mesi nel 2016, 67 anni e 2 mesi nel 2021, 68 anni e 1 mese nel 2029;<br />
<strong>&gt; lavoratrici autonome (commercianti, artigiane e coltivatrici dirette):</strong> 63 anni e 6 mesi nel 2012, 63 anni e 9 mesi nel 2013, 64 anni e 6 mesi dal 2014, 65 anni e 6 mesi dal 2016, 66 anni dal 2018, 68 anni e 1 mese nel 2029;<br />
<strong>&gt; i lavoratori dipendenti privati e pubblici e i lavoratori autonomi</strong> hanno lo stesso trattamento delle lavoratrici del settore pubblico.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Dal 1 gennaio 2013 il meccanismo di <strong>adeguamento alle speranze di vita</strong>, accertato<span id="more-10462"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">di volta in volta dall&#8217;Istat, avrà cadenza triennale (diventa biennale dal 2019) e, inizialmente, non potrà superare i 3 mesi. L&#8217;adeguamento era già stato deciso con la manovra economica nell&#8217;estate del 2010 che l&#8217;ha anticipato dal 2015 al 2013. Comunque la riforma Monti ha stabilito che, a partire dal 2022, l&#8217;età pensionabile non può essere inferiore a 67 anni.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Si può ottenere la pensione di vecchiaia a 66 anni avendo versato <strong>almeno 20 anni di contributi,</strong> a condizione che l&#8217;importo della pensione non sia inferiore a 1,5 volte l&#8217;importo dell&#8217;assegno sociale di 644 euro mensili del 2012 (sarà rivalutato negli anni successivi sulla base del Pil).<br />
Se non si raggiunge il minimo di 20 anni non si ha diritto alla pensione ed i contributi versati andranno persi. L&#8217;unica eccezione riguarda le categorie che conservano ancora il minimo di 15 anni di contributi maturati al 31 dicembre 1992. E&#8217; possibile ottenere la pensione di vecchiaia anche a <strong>70 anni di età con un minimo di 5 anni di contributi effettivi</strong> (esclusa la volontaria) senza nessuna condizione.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Dal 1 gennaio 2008 sono state introdotte le <strong>uscite programmate (finestre)</strong>, che di fatto allungavano il periodo di attesa tra il momento di andare in pensione ed il momento in cui si cominciava a percepire la pensione stessa. La manovra economica dell&#8217;estate 2010 aveva ulteriormente allungato le finestre, fissando la decorrenza del pensionamento dopo 12 mesi per i lavoratori dipendenti e dopo 18 mesi per il lavoratori autonomi. La riforma Monti-Fornero ha definitivamente soppresso le suddette finestre.<br />
Infine, è stato introdotto il principio secondo il quale è possibile proseguire il lavoro, attraverso incentivazioni, fino all&#8217;età di 70 anni.</span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em></em></span></p>
<p><a href="http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/con-la-riforma-montifornero-la-pensione-di-anzianit-viene-sostituita-dalla-pensione-anticipata/"><span style="color: #ff0000;"><em>(Segue terza parte)</em></span></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Fpensione-di-vecchiaia-cosa-cambia-con-la-riforma-montifornero%2F&amp;title=Pensione%20di%20vecchiaia%2C%20cosa%20cambia%20con%20la%20riforma%20Monti-Fornero%20%28Seconda%20parte%20di%20cinque%29" id="wpa2a_10"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Fpensione-di-vecchiaia-cosa-cambia-con-la-riforma-montifornero%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Riforma pensioni, i princìpi su cui si basa la rivoluzione del nuovo sistema pensionistico italiano (Prima parte di cinque)</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 18:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[PENSIONI DAL 1 GENNAIO 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma delle Pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1 gennaio 2012 è entrata in vigore la riforma pensioni. Una rivoluzione del sistema pensionistico italiano. Una riforma strutturale ma drastica, che scontenta un pò tutti, soprattutto donne e giovani che si vedono allontanare drammaticamente il momento in cui andranno al riposo lavorativo. Tutti andranno in pensione più tardi e con una rendita ridotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ia6gXzZNzAk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/ia6gXzZNzAk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Dal 1 gennaio 2012 è entrata in vigore la <strong>riforma pensioni</strong>. Una rivoluzione del sistema pensionistico italiano. Una riforma strutturale ma drastica, che scontenta un pò tutti, soprattutto donne e giovani che si vedono allontanare drammaticamente il momento in cui andranno al riposo lavorativo. Tutti andranno in pensione più tardi e con una rendita ridotta rispetto alle aspettative.<br />
Ma facciamo un passo indietro per chiederci a chi dobbiamo &#8220;ringraziare&#8221; per essere arrivati a questa situazione così scellerata. Nel 1969 l&#8217;allora Ministro del Lavoro del Governo Rumor, Giacomo Brodolini, introdusse in Italia il sistema retributivo per il calcolo della pensione (garantendo ai pensionati l&#8217;80% dell&#8217;ultimo stipendio, indipendentemente dai contributi versati) e le pensioni di anzianità (permettendo il ritiro anticipato dal lavoro). Un abbinamento micidiale che ha permesso<span id="more-10440"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">l&#8217;aumento insostenibile della spesa Inps. Poi, nel corso degli anni, il sistema pensionistico è stato oggetto di diversi interventi.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Questa volta, dopo più di 40 anni, la riforma del Governo Mario Monti e del Ministro del Lavoro Elsa Fornero sembra avere trovato la definitiva sistemazione ed il giusto equilibrio, anche se il prezzo da pagare per i lavoratori è molto alto.<br />
In pratica, <strong>i princìpi su cui si basa la riforma pensioni </strong>sono i seguenti:<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">&gt; sistema contributivo per tutti;<br />
&gt; eliminazioni delle pensioni di anzianità;<br />
&gt; stessa età pensionabile per uomini e donne sia nel settore pubblico sia in quello privato e nel lavoro autonomo;<br />
&gt; possibilità di scegliere di anticipare (anche se con penalizzazioni) o posticipare il momento di andare in pensione;<br />
&gt; abolizione delle finestre;<br />
&gt; età pensionabile legata alla speranza di vita.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Secondo la riforma Dini, a chi aveva almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 veniva applicato il sistema retributivo, legato agli stipendi degli ultimi anni (2% dello stipendio per ogni anno di lavoro, quindi pensione dell&#8217;80% dopo 40 anni). Con la riforma Monti-Fornero si applicherà il sistema contributivo con il meccanismo del pro-rata, cioè il sistema contributivo entra in vigore il 1 gennaio 2012, lasciando comunque invariato il vecchio sistema retributivo fino al 31 dicembre 2011.<br />
A chi aveva meno di 18 anni di contributi, il sistema applicato è quello misto, cioè retributivo fino al 31 dicembre 1995 e contributivo per gli anni successivi. Per questi lavoratori rimane tutto come era prima, con l&#8217;unico svantaggio che dovranno aspettare qualche anno in più prima di ottenere la pensione.<br />
Per i lavoratori assunti dal 1 gennaio 1996 si applica solo il sistema contributivo e per loro non cambia nulla.<br />
Analizzeremo più a fondo nei prossimi articoli le novità introdotte.</span></p>
<p><a href="http://www.investireinformati.com/pensioni-dal-1-gennaio-2012/pensione-di-vecchiaia-cosa-cambia-con-la-riforma-montifornero/"><span style="color: #ff0000;"><em>(Segue seconda parte)</em></span></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Friforma-pensioni-princpi-su-cui-si-basa-la-rivoluzione-del-nuovo-sistema-pensionistico-italiano%2F&amp;title=Riforma%20pensioni%2C%20i%20princ%C3%ACpi%20su%20cui%20si%20basa%20la%20rivoluzione%20del%20nuovo%20sistema%20pensionistico%20italiano%20%28Prima%20parte%20di%20cinque%29" id="wpa2a_12"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpensioni-dal-1-gennaio-2012%2Friforma-pensioni-princpi-su-cui-si-basa-la-rivoluzione-del-nuovo-sistema-pensionistico-italiano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Crisi economica e debito pubblico, le stime non sono incoraggianti. E il 2012 sarà ancora un anno difficile e forse decisivo</title>
		<link>http://www.investireinformati.com/approfondimenti/crisi-economica-debito-pubblico-le-stime-sono-incoraggianti-il-2012-sar-ancora-anno-difficile-forse-decisivo/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 01:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[APPROFONDIMENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Debito Pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Pil (Prodotto interno lordo)]]></category>
		<category><![CDATA[Recessione]]></category>
		<category><![CDATA[Rischi per la Finanza Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Rischio Default Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2012 parte in salita. Sarà ancora un anno difficile, forse più complicato del 2011, un anno di transizione in attesa di una ripresa che non è facile da prevedere nei tempi e nei modi. I problemi sono tanti: l&#8217;economia che deve rimettersi in moto, le imprese in difficoltà, i posti di lavoro che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><img class="alignleft" title="debito_pubblico-crisi_economica" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/debito_pubblico-crisi_economica.gif" alt="" width="138" height="162" />Il 2012 parte in salita. Sarà ancora un anno difficile</strong>, forse più complicato del 2011, un anno di transizione in attesa di una ripresa che non è facile da prevedere nei tempi e nei modi.<br />
I problemi sono tanti: l&#8217;economia che deve rimettersi in moto, le imprese in difficoltà, i posti di lavoro che non ci sono, le banche che hanno stretto i cordoni della borsa nel concedere mutui e prestiti, le famiglie che non arrivano a fine mese, lo spread tra Btp e Bund tedeschi che non vuole scendere oscillando intorno ai 500 punti base.<br />
Certo è che la <strong>manovra Monti, basata per lo più di tasse</strong>, non contribuisce a migliorare lo stato recessivo dell&#8217;Italia, anzi&#8230;, e non ha neanche eliminato i rischi che il nostro Paese corre. Comunque, a prescindere dalla sua condivisione, la manovra, a detta del Governo, è il punto di partenza per il risanamento delle finanze pubbliche, ma da sola, senza provvedimenti a favore della crescita economica, non è sicuramente sufficiente a risolvere i problemi e ad eliminare il <strong>rischio default.</strong><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">E non consola il fatto che altri Paesi, soprattutto europei, non è che stiano molto meglio del nostro. Purtroppo la Bce (Banca centrale europea) ha forti divisioni interne politiche ed economiche ed il suo quasi immobilismo ha portato i mercati a scommettere sul fallimento di alcuni<span id="more-10428"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Stati europei afflitti da un debito pubblico enorme, come la Grecia, l&#8217;Irlanda, il Portogallo e la Spagna. Infine, la speculazione è arrivata anche <strong>in Italia dove il debito pubblico è di circa il 120% del Pil</strong> (Prodotto interno lordo) e la crescita economica molto debole da venti anni ad oggi.<br />
I titoli di Stato italiani stanno subendo da mesi un attacco durissimo che ha portato lo <strong>spread Btp-Bund</strong> (cioè la differenza tra il rendimento del titolo decennale italiano e quello tedesco) sopra i 500 punti facendo lievitare i rendimenti dei Btp fino a superare il 6% annuo netto.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Il debito pubblico italiano ammonta a circa 2.000 miliardi di euro. L&#8217;80% è composto di titoli di Stato (Bot, Btp e Ctz) con una scadenza media di 7 anni. Il fatto che la vita media sia abbastanza lunga e che i titoli siano per la maggior parte in mano ai risparmiatori italiani (e non alle banche come nel caso della Grecia), dovrebbe agevolare il risanamento attraverso le manovre effettuate da luglio a questa parte e quelle prossime che il Governo Monti si appresta ad emanare. Questo non significa che il processo di risanamento non ci farà soffrire e che sia di facile risoluzione.<br />
Purtroppo <strong>i numeri non sono incoraggianti</strong>. La nostra economia nel 2011 è cresciuta dello 0,6% rispetto all&#8217;1,4% della media europea ed al 3,90% mondiale, e nel 2012 le previsioni più ottimistiche sono di un Pil italiano che salirà dello 0,5%, quello della zona euro dell&#8217;1,3% e quello mondiale del 4%. Si esclude un aumento dei posti di lavoro e l&#8217;inflazione salirà, ma non eccessivamente. Però l<strong>a maggior parte degli esperti di finanza internazionale ci dà addirittura in piena retrocessione</strong> con una diminuzione del nostro Pil dell&#8217;1,5% nel 2012.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Una economia che non cresce o, addirittura, diminuisce, provoca danni a tutti. Significa che le aziende stanno producendo di meno e che non crescono i posti di lavoro e nemmeno gli stipendi. Il taglio delle spese e dei consumi delle famiglie creano un danno per le imprese che non sanno a chi vendere i prodotti, con la conseguenza che riducono ancora la produzione e non assumono o addirittura licenziano. Ed infine <strong>anche l&#8217;euro viene messo in discussione.</strong><br />
Insomma possiamo affermare, purtroppo, che l&#8217;economia sta affrontando uno dei momenti più difficili degli ultimi 60 anni.<br />
In questo contesto l&#8217;Italia non ha ancora fatto quasi nulla in tema di riforme per lo sviluppo. I margini di miglioramento ci sono e sono enormi, ed è questo, paradossalmente, che ci deve portare ad essere fiduciosi.</span></p>
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		<title>Buon Anno 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 04:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Auguri]]></category>
		<category><![CDATA[Buon Anno]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo concessi qualche giorno di pausa, ma torneremo nel 2012 per parlare ancora di argomenti finanziari, con il proposito di continuare a dare informazioni sempre più utili ed esaustivi. Che dire&#8230; il 2011 è stato un annus horribilis, era inimmaginabile un rischio di default degli Stati a causa di un debito pubblico enorme, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><img class="alignleft" title="buon_anno_2012" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/buon-anno-2012-1.jpg" alt="" width="163" height="126" />Ci siamo concessi qualche giorno di pausa, ma torneremo nel 2012 per parlare ancora di argomenti finanziari, con il proposito di continuare a dare informazioni sempre più utili ed esaustivi.<br />
Che dire&#8230; il 2011 è stato un <em>annus horribilis</em>, era inimmaginabile un rischio di default degli Stati a causa di un debito pubblico enorme, la Borsa ha ceduto il 25%, lo spread Btp vs Bund tedesco è al limite massimo, i titoli di Stato hanno più che raddoppiato i rendimenti con prezzi cedenti, le manovre lacrime e sangue, l&#8217;euro che vacilla, le tasse del Governo Monti, stangate sulle pensioni sempre più lontane&#8230;.<br />
Dimentichiamo qualcosa?<br />
Ma dobbiamo essere ottimisti, tentando di far prevalere la positività sulla negatività. Sappiamo che non è facile di questi tempi, ma proviamo a far prevalere la teoria del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto e la teoria del <em>feel bullish</em> riferito ad un modo di vivere positivista.<br />
Diceva Lao Tzu, filosofo cinese: &#8220;<em>Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela</em>&#8220;.<br />
<strong>Che il 2012 sia un buon anno per tutti gli amici lettori di questo blog. AUGURI!</strong></span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fnews%2Fbuon-anno-2012%2F&amp;title=Buon%20Anno%202012" id="wpa2a_16"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fnews%2Fbuon-anno-2012%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Etf (Exchange traded fund), panieri di titoli che replicano gli indici di Borsa. Si comprano e si vendono facilmente e costano meno dei fondi comuni di investimento</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:46:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[AZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[ETC (Exchange Traded Commodity)]]></category>
		<category><![CDATA[ETF (Exchange Traded Fund)]]></category>
		<category><![CDATA[FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO E SICAV]]></category>
		<category><![CDATA[MATERIE PRIME O COMMODITY]]></category>
		<category><![CDATA[PROMOTORI FINANZ. E CONSULENTI INDIPEND.]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto spesso gli indici di Borsa, a lungo andare, battono i gestori di patrimoni. Ma allora ci chiediamo perchè affidare i risparmi ad un gestore, è meglio comprare direttamente i titoli che compongono un indice. Però ciò significa investire in decine di azioni quotate, ed è un lavoro impossibile per il singolo risparmiatore. Per questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><img class="alignleft" title="etf-exchange_traded_fund" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/etf-exchange_traded_fund-1.jpg" alt="" width="178" height="128" />Molto spesso gli indici di Borsa, a lungo andare, battono i gestori di patrimoni. Ma allora ci chiediamo perchè affidare i risparmi ad un gestore, è meglio comprare direttamente i titoli che compongono un indice. Però ciò significa investire in decine di azioni quotate, ed è un lavoro impossibile per il singolo risparmiatore.<br />
Per questo alcune investment bank (le maggiori sono Lyxor di Société Générale, Db x-trackers di Deutsche Bank, iShares di Barclays Bank e Amundi di Crédit Agricole) hanno pensato di farne un business, specializzandosi nel creare panieri di titoli che replicano perfettamente gli indici di mercato. I panieri vengono poi suddivisi in tante quote da vendere ai privati. Quote anche minime, di poche centinaia di euro, che consentono così a chi non è un esperto o non ha milioni, di investire per esempio sulla Borsa di Tokyo o su quella di New York, ma anche su settori come l&#8217;hi-tech o l&#8217;energia, oppure su materie prime come il rame o il petrolio, ottenendo gli stessi risultati dei grandi gestori. E tutto questo comprando questi speciali strumenti, attraverso la propria banca fisica o online, che si possono poi rivendere in qualsiasi momento.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Stiamo parlando degli <a href="http://www.investireinformati.com/etf-exchange-traded-fund/etf-exchange-traded-fund-fondi-di-investimento-gestione-passiva-negoziati-borsa-le-azioni/"><span style="color: #008000;">Etf (Exchange traded fund)</span></a>, cioè dei &#8220;fondi scambiati in<span id="more-10407"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Borsa&#8221;. Sono in sostanza fondi comuni di investimento le cui quote possono essere direttamente acquistate e vendute sul mercato, ed hanno nello stesso tempo le caratteristiche delle azioni. Come qualsiasi titolo, infatti, è possibile in ogni momento della giornata di Borsa, comprare o vendere quote di un Etf al prezzo di mercato.<br />
Gli Etf, dunque, replicano in maniera automatica la composizione di un indice di mercato (azionario, obbligazionario, monetario, geografico, settoriale o delle materie prime, e in quest&#8217;ultimo caso si chiamano <a href="http://www.investireinformati.com/etc-exchange-traded-commodity/exchange-traded-commodity-investire-sulle-materie-prime-strumenti-finanziari-utili-diversificare-ma-presentano-dei-rischi/"><span style="color: #008000;">Etc &#8211; Exchange traded commodity</span></a>) e di conseguenza anche il suo rendimento. Se, per esempio, l&#8217;indice della Borsa di Milano Ftse Mib cresce del 2%, l&#8217;Etf collegato registrerà un rialzo uguale, replicando anche i ribassi allo stesso modo. Nei fondi invece sono i gestori a decidere se acquistare i titoli presenti nell&#8217;indice Ftse Mib. Per cui le commissioni di gestione, nel caso degli Etf sono decisamente basse (variano dallo 0,2% allo 0,9% annuo), mentre per i fondi servono a remunerare il lavoro dei gestori (in genere 1,5 &#8211; 2% annuo). Inoltre, per i fondi ci possono essere anche commissioni di entrata e uscita nonché le spese di amministrazione, mentre per gli Etf esistono a volte solo i costi di acquisto della quota.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Chiaramente, prima di comprare un Etf, è molto importante la scelta di dove investire il proprio portafoglio e, per questo, è meglio affidarsi ad un <a href="http://www.investireinformati.com/promotori-finanziari-e-consulenti-indipendenti/il-consulente-finanziario-indipendente-ed-il-promotore-finanziario/"><span style="color: #008000;">consulente finanziario indipendente</span></a>, preferibile alla banca o al promotore finanziario. Il consulente, fatta l&#8217;analisi del cliente, della sua propensione al rischio e dell&#8217;orizzonte temporale, potrà consigliare l&#8217;Etf adatto. Una volta scelto il tipo di investimento, si potrà sottoscrivere in unica soluzione o sotto forma di <a href="http://www.investireinformati.com/fondi-comuni-di-investimento/fondi-comuni-il-pac-piano-di-accumulo-di-capitale-la-forma-pi-intelligente-investire-borsa-prima-parte-di-tre/"><span style="color: #008000;">Pac (Piano di accumulo di capitale)</span></a>, con cui verserà periodicamente una cifra prefissata.</span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpromotori-finanziari-e-consulenti-indipendenti%2Fetf-exchange-traded-fund-panieri-di-titoli-che-replicano-gli-indici-dei-mercati-si-comprano-si-vendono-facilmente-costano-meno-dei-fondi-comuni-di-investimento%2F&amp;title=Etf%20%28Exchange%20traded%20fund%29%2C%20panieri%20di%20titoli%20che%20replicano%20gli%20indici%20di%20Borsa.%20Si%20comprano%20e%20si%20vendono%20facilmente%20e%20costano%20meno%20dei%20fondi%20comuni%20di%20investimento" id="wpa2a_18"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Fpromotori-finanziari-e-consulenti-indipendenti%2Fetf-exchange-traded-fund-panieri-di-titoli-che-replicano-gli-indici-dei-mercati-si-comprano-si-vendono-facilmente-costano-meno-dei-fondi-comuni-di-investimento%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Groupon e il fenomeno dei gruppi di shopping online. Sconti fino al 70% su servizi e prodotti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mrinvest</dc:creator>
				<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Groupon]]></category>
		<category><![CDATA[Shopping Online]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fenomeno dei gruppi di shopping online, i cosiddetti “deal”, sta assumendo proporzioni sempre più importanti, e nel giro di pochissimo tempo è divenuto una realtà molto apprezzata da tantissimi consumatori in Italia e in Europa. A chi ancora non conosce i gruppi di acquisto, diciamo che si tratta sostanzialmente di opportunità molto vantaggiose di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><img class="alignleft" title="groupon-shopping_online" src="http://i900.photobucket.com/albums/ac208/mrinvest/groupon-shopping_online-1.jpg" alt="" width="180" height="120" />Il fenomeno dei <strong>gruppi di shopping online</strong>, i cosiddetti “deal”, sta assumendo proporzioni sempre più importanti, e nel giro di pochissimo tempo è divenuto una realtà molto apprezzata da tantissimi consumatori in Italia e in Europa.<br />
A chi ancora non conosce i gruppi di acquisto, diciamo che si tratta sostanzialmente di <strong>opportunità molto vantaggiose</strong> di cui si può usufruire su Internet, risparmiando notevolmente su una vasta gamma di servizi e prodotti.<br />
Ma come funzionano i “deal”? Utilizzando le potenzialità di Internet, le aziende riescono a trovare un numero importante di clienti nel giro di pochissimo tempo e, di conseguenza, possono proporre dei prezzi altamente competitivi, con sconti che superano il 50% arrivando anche al 70%.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Con questo sistema si vende ormai davvero di tutto. Utilizzare questo servizio è molto semplice: i siti web dedicati ai gruppi di shopping propongono giornalmente una serie di interessanti proposte, tra cui scegliere quelle<span id="more-10394"></span> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">più adatte al proprio caso; si può effettuare una ricerca specifica per la propria città, oppure ci si può iscrivere ad una newsletter per ricevere quotidianamente le offerte relative alla città di interesse o comunque alle proposte che possono rivelarsi corrispondenti alle proprie esigenze.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Uno dei colossi di questa nuova frontiera del commercio è <a href="http://ad.zanox.com/ppc/?20457254C1630545891T"><span style="color: #008000;"><strong>Groupon</strong></span></a>. </span><span style="color: #0000ff;">Gli utili di questa società sono in netta crescita, e Groupon è stato recentemente quotato in borsa.</span><span style="color: #0000ff;"><br />
Il desiderio di risparmiare da parte delle famiglie italiane ed europee, ovviamente, non fa che accentuare il business di servizi come questo, ed utilizzare questi semplici strumenti può essere davvero un’ottima opportunità per concedersi dei consumi senza dover spendere molto, consumi che in periodi di crisi sono diventati ormai, per molte persone, quasi un lusso.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?20457254C1630545891T"><span style="color: #008000;"><strong>Groupon</strong></span></a> offre fino al 70% di sconto su tutti i tipi di servizi e prodotti interessanti e utili: benessere e bellezza, ristoranti e bar, alberghi, eventi, tempo libero, shopping online, dieta e fitness, elettronica, intrattenimento, moda, viaggi.<br />
Groupon conta milioni di utenti registrati in tante città d&#8217;Italia. Nel mondo conta 83 milioni di iscritti alla newsletter, 30 milioni di coupon venduti, 56.000 partner, 43 Paesi in cui è presente.<br />
</span><span style="color: #0000ff;">Per scoprire  le grandi proposte e offerte di questo gruppo d’acquisto, ci si può cimentare  nella navigazione all’interno del sito</span> <span style="color: #0000ff;"><a href="http://ad.zanox.com/ppc/?20457254C1630545891T"><span style="color: #008000;"><strong>Groupon</strong></span></a>.</span></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Frecensioni%2Fgroupon-il-fenomeno-dei-gruppi-di-shopping-online-sconti-fino-al-70-su-servizi-prodotti%2F&amp;title=Groupon%20e%20il%20fenomeno%20dei%20gruppi%20di%20shopping%20online.%20Sconti%20fino%20al%2070%25%20su%20servizi%20e%20prodotti" id="wpa2a_20"><img src="http://www.investireinformati.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_120_16.png" width="120" height="16" alt="Share"/></a></p><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.investireinformati.com%2Frecensioni%2Fgroupon-il-fenomeno-dei-gruppi-di-shopping-online-sconti-fino-al-70-su-servizi-prodotti%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;margin-top:5px;"></iframe>]]></content:encoded>
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