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Dove investire nel 2013, le azioni consigliate dai big money manager

I tassi vicini allo zero ed una migliore situazione economico-finanziaria, vedono i gestori consigliare dove investire nel 2013, preferendo le azioni

Dove investire nel 2013? In un momento in cui le banche centrali adottano una politica monetaria espansiva, accumulando titoli pubblici e mantenendo quindi i tassi di interesse sotto l’inflazione, il vero problema è quello della ricerca del rendimento, sia per i gestori sia per gli investitori. E non è cosa semplice, essendo i tassi vicini allo zero.

Gli investimenti a reddito fisso hanno offerto nel 2012 ottimi rendimenti, sia in conto capitale sia come cedole, e difficilmente potranno ripetersi anche per il 2013, visto che la situazione in Italia (ed anche in Europa) è migliorata, con conseguenze positive anche sullo spread Bund/BTp decennali.
In queste condizioni, sempre che il quadro economico rimanga stabile e viste anche le

attuali quotazioni di Borsa molto interessanti, la ricerca del rendimento va rivolta sicuramente verso un maggior posizionamento azionario.

E’ quello che si evince da un sondaggio condotto da Milano Finanza tra oltre 40 money manager italiani e stranieri. Consigliando dove investire nel 2013, i big della finanza affermano che nel portafoglio a basso rischio di un investitore dovrà essere presente un 20% di azioni, in quello a medio rischio un 36%, mentre in quello più aggressivo il peso delle azioni può arrivare anche al 65%. Prevedono inoltre che la Borsa italiana possa ottenere nel 2013 una performance positiva intorno al 10%. Le previsioni sono positive anche per l’Europa e Wall Street.

Nello stesso sondaggio di dove investire nel 2013, sono state espresse anche preferenze per i singoli titoli da inserire nel portafoglio di un investitore. L’attenzione viene rivolta a quelle azioni di società in possesso di fondamentali solidi, cioè con buona base patrimoniale, che possano ottenere ricavi, con un indebitamento contenuto e con politiche di contenimento dei costi.

I money manager hanno espresso consensi per titoli come Eni, Luxottica, Enel, Atlantia, Saipem, Fondiaria Sai, Telecom. Le azioni europee da comprare sono Bayer, Adidas, Volkswagen. Particolare attenzione per i bancari, i conti dei quali beneficeranno della prevista discesa dello spread: tra i preferiti ci sono Intesa e Unicredit fra le italiane e Bnp Paribas fra le europee.

E’ chiaro che l’investore retail deve fare molta attenzione e deve avere i requisiti necessari per impiegare i risparmi in Borsa, soprattutto dopo le crisi finanziarie recenti. Ribadiamo da sempre che il risparmiatore non molto esperto debba affidarsi ai consigli di un buon consulente finanziario indipendente per evitare disastri finanziari.

Certo è che, in seguito agli aumenti delle imposizioni fiscali entrate in vigore il 1 gennaio, gli strumenti finanziari sono parecchio penalizzati e dunque, per compensare le tasse, un buon portafoglio deve essere in grado di offrire dei rendimenti reali soddisfacenti. Per esempio la nuova imposta di bollo dello 0,15% verrà applicata sul valore dei titoli depositati e non sui rendimenti. Tra l’altro i rendimenti cedolari ed il capital gain a loro volta sono già tassati.
Per cui nasce la necessità per l’investitore di decidere dove investire nel 2013 trovando valide soluzioni di investimento con un alto ritorno performante.

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