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Conto deposito, conviene ancora questa scelta di risparmio?

Fino a qualche anno fa la possibilità di investire i propri soldi all’interno di conti deposito costituiva una delle principali alternative in capo a coloro che desideravano ottenere un buon rendimento delle somme versate su tali rapporti, a rischi praticamente nulli. Ma oggi è ancora così? È ancora una scelta conveniente quella di versare i propri risparmi su un conto deposito?

Molte delle perplessità riassunte dietro tale questione sono legate al fatto che, in buona evidenza, oggi i conti deposito hanno un rendimento molto più basso del passato. Tale flessione nella redditività delle somme depositate non è certamente unica, considerato che i conti deposito – come altri strumenti finanziari – hanno una remunerazione che è legata fondamentalmente ai tassi di interesse in vigore sul mercato.

Proprio per questo motivo oggi i conti deposito hanno perso gran parte del loro appeal, costruito rapidamente nel corso dei mesi e degli anni proprio sulla facile tentazione di sottoscrivere un rapporto di deposito – spesso, online – dietro la promessa di un tasso di interesse che altri strumenti finanziari di liquidità non riuscivano a garantire al proprio cliente.

Naturalmente, tale evoluzione non deve però sorprendere, né spaventare. Il conto deposito rappresenta ancora oggi una buona scelta di allocazione dei propri risparmi, pur nella consapevolezza che i tassi di rendimento straordinari disponibili in passato (quando, pur di creare nuova clientela e nuova raccolta, molte banche proponevano tassi anche superiori al 5%), sono oramai un lontano ricordo.

Dunque, la perdita di appeal del conto deposito non deve essere ricollegata alla perdita di competitività, o a politiche aziendali radicalmente diverse rispetto al passato, quanto anche – e soprattutto – alla scarsità dei tassi di interesse di riferimento vigenti sui mercati finanziari e, di conseguenza, una scarsa possibilità di poter offrire alla clientela delle banche tassi allettanti.

Detto ciò, ricordiamo comunque, ancora una volta, che i conti deposito sono comunque delle ottime soluzioni per chi è alla ricerca di una pratica soluzione sicura per poter parcheggiare temporaneamente la propria liquidità. Se invece siete alla ricerca di una remunerazione più interessante, e desiderate poter valutare nel medio lungo termine una vostra strategia di risparmio e di impiego, meglio sicuramente virare oltre, o lasciare al conto deposito una quota minoritaria del vostro patrimonio, all’interno di un portafoglio ben diversificato e bilanciato.

E voi che ne pensate? Ritenete che i conti deposito siano ancora una valida alternativa di impiego dei propri risparmi?

1 Comment

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  1. Alessandro LAmberti

    Salve
    Scrivo per la prima volta.
    Volevo investire sul conto deposito della mia banca, la Banca Popolare del Frusinate.
    dal loro sito https://www.bpf.it/privati-e-famiglie/risparmio-e-investimenti/time-deposit

    pare che si arrivi in 24 mesi all’1,30 % ma ci sono anche a 5 e 8 anni e superano il’5% .

    Conviene? Dopo tutto quello che sta succedendo mi posso fidare? sembra che abbiano un Cet 1 che va oltre il 18%.

    Che dite? Grazie

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