Archivi per la categoria ‘ORO – DIAMANTI – OPERE D’ARTE’

Beni rifugio, istruzioni per l’uso

Dall’opera d’arte, al lingotto d’oro, all’immobile: nuove forme di investimento in beni rifugio per diversificare il portafoglio e cercare lidi tranquilli in cui sostare. Incrementando la profittabilità.

La paura fa 90, e non solo: in questi mesi il timore che le scelte in campo finanziario generino redditività negative è molto alta. Per questo le persone e le società sono alla ricerca di porti nuovi e sicuri ai quali approdare, in termini di prodotti, opere d’arte, opportunità immobiliari, preziosi. L’argomento è stato oggetto del convegno “ beni rifugio: la via d’uscita dalla crisi finanziaria ”, organizzato da Banca&Mercati, che si è tenuto a Milano qualche giorno fa.

Quando il lingottino vale
Il più importante tra i beni rifugio e senz’altro l’oro. Oro da vendere o acquistare? Il suggerimento degli esperti è quello di rivolgersi solo ai negozi che aderiscono all’Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro. Il gruppo, nato nel 2010, ha proprio lo scopo di tutelare sia le aziende che i privati, proponendo un servizio serio, con quotazioni reali e documentazione a disposizione.
Spiega Andrea Zironi, presidente dell’associazione e amministratore unico di Leggi il resto di questo articolo »

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Investire in beni rifugio per diversificare parte del proprio capitale

Investire in beni rifugio significa per il risparmiatore cautelarsi nei momenti di instabilità dei mercati, conservando nel tempo il valore dell’investimento effettuato, con la possibilità di ottenere anche un buon margine di guadagno

Come tutti gli altri investimenti, anche i beni rifugio sono soggetti alle leggi imposte dal mercato, per cui i prezzi salgono e scendono in relazione alla domanda e all’offerta.
Quando si parla di investire in beni rifugio si pensa subito all’oro. La crisi finanziaria europea ed il timore di un crollo dell’impalcatura dell’euro ne hanno fatto schizzare le quotazioni, con una tendenza marcata negli ultimi 8-9 anni ad una crescita molto sostenuta per effetto di vari fattori anche di tipo geo-politico.
Oggi l’oro quota intorno a 1.643 dollari l’oncia, ma non si tratta dei massimi raggiunti, visto che alla fine del 2011 era trattato sopra i 1.900 dollari. Per capire l’importanza di un investimento in lingotti, basti pensare che chi ha investito in questo bene prezioso solo 5 anni fa, nell’aprile 2007, lo ha fatto ad una quotazione intorno ai 650 dollari l’oncia, esattamente mille dollari in meno del valore attuale. In termini percentuali, la resa è del 153%, cioè un rendimento medio annuo composto di oltre il 20%. Nello stesso periodo sono crollate le borse, e svariati titoli con tripla A sono stati decimati.
Molti si domandano se ancora conviene investire in oro: con le prospettive negative dei mercati, il caso irrisolto della Grecia ma anche dello stesso debito americano, investire in beni rifugio come l’oro può ancora essere considerato interessante.

Oltre ai metalli preziosi (oro e diamanti), se si vuole investire in beni rifugio si può Leggi il resto di questo articolo »

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“Compro oro”, boom di negozi che comprano preziosi in contanti

“Compro oro” crescono per la crisi economica e la liberalizzazione del settore

“Compro oro” sono i negozi che si distinguono tra le poche attività che non risentono della crisi economica. Anzi, sono quelli che, con la liberalizzazione del settore, stanno crescendo in modo significativo in tutte le città italiane. Da una recente indagine si evince che in Italia ci sarebbero tra i 500 e i 600 negozi, ma si pensa che potrebbero essere molti di più.
L’oro ha sempre svolto un ruolo importante nella storia dell’uomo ed è uno dei pochi beni che ha mantenuto nei millenni un valore notevole. Anche oggi è un bene prezioso unico, utilizzato spesso come merce di scambio.

L’oro è stato da sempre una prerogrativa delle banche, ma negli ultimi anni ha avuto un vero e proprio boom negli investimenti e negli scambi. Possiamo ricercarne i motivi in due fattori: il primo è rappresentato dalla crisi che “costringe” molte persone a dare via i propri preziosi in cambio di soldi per arrivare a fine mese; il secondo dalle leggi italiane che hanno liberalizzato il fenomeno dei negozi “compro oro”.

Se in passato il commercio di oro era svolto dalle oreficerie, dove si creavano nuovi Leggi il resto di questo articolo »

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Investire in diamanti, le categorie e i prezzi dei diamanti più pregiati. Evitare l’acquisto senza certificato. (Seconda e ultima parte)

Gli esperti consigliano di investire in diamanti una parte molto limitata del proprio capitale (non più del 5 o 7% del totale). Infatti impiegare tutto o buona parte del proprio patrimonio in questo tipo di bene rifugio sarebbe molto rischioso, perchè si tratta di un investimento di nicchia da fare con cautela e in modo graduale.
Prima di acquistare dei diamanti occorre informarsi almeno un pò sulle loro caratteristiche e sul loro valore di mercato. Le quotazioni dipendono da diversi parametri: la purezza, il colore, la qualità del taglio, il peso e la massa (espressa in carati). Per esempio, le pietre bianche (o con colori rari, come il rosa e il verde) sono quelle che valgono di più, come pure i brillanti con un ottimo taglio o con purezza massima (contrassegnata dalla sigla IF – Internally Flawless).

Per evitare raggiri ai danni dell’acquirente, la qualità di ogni pietra deve essere espressa da un apposito certificato emesso da un organismo internazionale. I più importanti sono Leggi il resto di questo articolo »

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Investire in diamanti, buoni guadagni soltanto nel medio e nel lungo termine. (Prima parte di due)

Una categoria di beni rifugio a cui i risparmiatori possono destinare una parte del proprio capitale è quella dei diamanti, che nei decenni scorsi hanno già regalato parecchie soddisfazioni agli investitori. Negli ultimi 18 anni, infatti, il prezzo medio dei diamanti è cresciuto di oltre il 170%. Chi, per esempio, avesse acquistato un brillante nel 1993 per 10.000 euro, oggi si ritroverebbe in mano un valore quasi triplicato di 27.000 euro.
Ricordiamo che questo tipo di investimento non è riservato soltanto a chi dispone di un capitale consistente, ma i diamanti possono essere acquistati anche con cifre non troppo elevate, che vanno da 5.000 fino a 70.000 euro.

Per comprare i diamanti, basta rivolgersi ad uno dei tanti istituti di credito che offrono ai propri clienti un servizio di consulenza e di intermediazione per l’acquisto di Leggi il resto di questo articolo »

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Investire in opere d’arte, come orientarsi per investire una cifra non troppo elevata. (Seconda e ultima parte)

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Per chi vuole investire in opere d’arte una cifra non troppo elevata (10 – 20.000 euro), gli artisti da “comprare” sono soprattutto gli scultori e i pittori europei del Novecento, per i quali la domanda e l’offerta sul mercato sono sempre molto alte. Artisti del Novecento, molto in voga tra i collezionisti, le cui opere dal 2000 ad oggi hanno registrato in media una crescita dei prezzi attorno al 24%, sono, per esempio, Nino Aimone, Agostino Bonalumi e il francese Jacques Mahé de La Villeglé.
Chiaramente, non è detto che le performance del passato si possano ripetere in futuro. Infatti, le quotazioni degli artisti, dopo essere salite molto, potrebbero anche invertire la tendenza. Gli investitori che vogliono limitare il rischio, comunque, dovrebbero indirizzare le loro scelte su opere d’arte di artisti del Novecento, in quanto sono più negoziabili sul mercato o su quelle più stabili nei prezzi, cercando di evitare gli artisti più volatili nelle quotazioni.

Ovviamente queste avvertenze rappresentano soltanto un modo per orientarsi. Infatti, per conoscere bene il mercato, gli investitori devono avere molta pazienza e informarsi bene sui Leggi il resto di questo articolo »

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Mercato dell’arte, investire nelle opere d’arte può dare buoni guadagni, ma con alcune avvertenze. (Prima parte di due)

Un quadro d’autore appeso alla parete e un pacchetto di azioni nel portafoglio. Sembrano due cose molto diverse fra di loro, ma hanno in comune che, se acquistate al momento giusto, possono diventare un ottimo investimento. Le opere d’arte, come l’oro, fanno parte della categoria dei beni rifugio, sono oggetti di valore che possono rivalutarsi nel tempo e dare buoni guadagni a chi li acquista e li conserva.
Il mercato dell’arte non è più riservato, com’era fino a qualche decennio fa, soltanto agli investitori più ricchi che prendono parte alle aste milionarie organizzate dalle grandi case, come per esempio Sotheby’s o Christie’s. Oggi molte contrattazioni avvengono su opere di medio valore, vendute a prezzi intorno ai 10 – 20.000 euro ciascuna. Sono opere acquistate in genere da investitori di classe media, soprattutto liberi professionisti come avvocati, commercialisti o medici affermati.

Per chi si avvicina per la prima volta all’investimento nelle opere d’arte, però, ci sono alcune avvertenze importanti.
Innanzitutto, gli acquirenti devono avere un minimo di passione, devono cioè conoscere Leggi il resto di questo articolo »

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Le soluzioni per investire in oro più diffuse tra i piccoli e medi risparmiatori: Fondi comuni e Etc (Terza e ultima parte)

Tra i piccoli e medi risparmiatori le soluzioni più diffuse sono, da qualche anno, soprattutto due.
La prima è rappresentata dai fondi comuni di investimento azionari che investono in aziende minerarie del settore aurifero, cioè in società che sono impegnate in tutto il mondo nell’estrazione dell’oro. In genere, se il prezzo dell’oro aumenta, anche le le azioni di queste società aumentano di valore. A dire il vero, però, non sempre è così. Occorre ricordare, infatti, che i fondi di investimento di questo tipo sono comunque prodotti azionari che risentono dell’andamento delle Borse. Durante la crisi finanziaria del 2008, questi prodotti sono arrivati a perdere in media anche il 25%.
La seconda soluzione, che riteniamo più efficace per investire in oro senza affrontare i rischi del settore azionario, è quella di puntare sugli Etc (Exchange traded commodity). Questi Leggi il resto di questo articolo »

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Le soluzioni per investire in oro. (Seconda parte di tre)

Molti si chiedono come investire in oro. Abbiamo accennato nel precedente articolo che le soluzioni per investire in oro sono sei: l’acquisto di monete, l’acquisto di lingotti, l’apertura di un deposito in oro, la sottoscrizione di certificati aurei, la sottoscrizione di un fondo comune di investimento che compra e vende azioni di aziende aurifere, la sottoscrizione di un Etc (Exchange traded commodity) negoziabile in Borsa.

I primi quattro strumenti di investimento vengono proposti dalle banche (soprattutto in Svizzera) a chi possiede un patrimonio di una certa consistenza (qualche milione di euro):
> Monete. Esiste una varietà ampia di monete d’oro, emesse da Governi di tutto il mondo, il cui valore di mercato dipende dal loro contenuto in oro puro. Non bisogna confondere le monete in metallo prezioso con le monete Leggi il resto di questo articolo »

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Materie prime, prezzo oro ancora da record. Le sei soluzioni per investire nel bene rifugio per eccellenza. (Prima parte di tre)

Per milioni di investitori in tutto il mondo l’oro è un bene rifugio, soprattutto dopo la crisi delle Borse del 2008 (ancora in atto) che minacciava di trasformare in “carta straccia” molti titoli azionari quotati sui listini. Non a caso, negli ultimi tre anni, il prezzo di questa materia prima ha toccato livelli record, passando dai 700 dollari l’oncia (un’oncia è pari a 28,35 grammi) dell’autunno del 2008 fino a raggiungere i 1.587 dollari l’oncia di oggi. Ricordiamo che un grammo vale circa 39,50 euro. Chi avesse investito in oro nel 2008, comprando in dollari, oggi si ritroverebbe un capitale più che raddoppiato.

Le ragioni di questa crescita sono diverse, tutte legate alla natura dell’oro stesso. Infatti è un metallo duttile, facilmente lavorabile e si conserva nel tempo. Per gli investitori evoluti, l‘oro rappresenta da sempre una riserva di ricchezza da accumulare negli anni, soprattutto quando le Borse sono incerte. Inoltre è il bene rifugio per eccellenza quando ci sono aspettative di rialzo Leggi il resto di questo articolo »

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