Archivi per la categoria ‘EDUCAZIONE FINANZIARIA’
Previsioni finanziarie dei guru, giudizi interessati cercando di prevedere il futuro
Cercare di prevedere il futuro fa parte della natura umana. La storia è piena di personaggi che, fin dalla notte dei tempi, hanno cercato di descrivere in anticipo cosa sarebbe accaduto il giorno dopo o l’anno successivo. Si è sempre trattato (e ancora si tratta) di imbroglioni che cercano di guadagnare soldi sfruttando l’ingenuità del prossimo.
E questo esiste anche in campo finanziario. Persino Benedetto XVI, all’inizio del 2010, ha paragonato gli economisti che fanno previsioni ai maghi che fanno oroscopi, suscitando l’immediata reazione dei cosiddetti “guru”.
Il fatto è che il mercato finanziario vive di previsioni. Previsioni sull’andamento delle azioni, dei tassi, dei cambi del dollaro, del petrolio. Vengono studiati e analizzati, con mezzi scientifici (così dicono), gli andamenti e le tendenze, i bilanci delle società quotate e quant’altro, e poi i guru emettono i loro pareri, che sono in pratica dei verdetti. Purtroppo, la maggioranza dei giudizi sono “interessati”, in quanto Leggi il resto di questo articolo »
Investire informati, le sette regole da non dimenticare prima e al momento della sottoscrizione di qualsiasi investimento
Non ci stancheremo mai di dare indicazioni e consigli utili e pratici da seguire prima e al momento della sottoscrizione di qualsiasi investimento, e questo per evitare spiacevoli sorprese. Ecco, in proposito, le sette regole da non dimenticare:
1 > Chiedere e leggere il prospetto informativo. E’ una lettura noiosa e forse difficile, ma indispensabile. Se il venditore si rifiuta di consegnarlo con qualche scusa, abbandonare la trattativa. Il suo comportamento non è legittimo, perchè il prospetto va consegnato prima della stipula del contratto e non dopo. Probabilmente, il venditore vuole nascondere qualcosa.
2 > Chiedere chiarimenti e pretendere spiegazioni esaurienti per tutti i dubbi. Fare domande sui punti poco chiari, sulle parole incomprensibili, sui costi e, se possibile, farsi rilasciare risposte scritte e firmate che potranno tornare utili in futuro, in caso di contestazioni, per una eventuale richiesta di danni per comportamenti scorretti.
3 > Non firmare mai un contratto al primo colloquio, perchè i risparmi sono sudati e non Leggi il resto di questo articolo »
Il Promotore finanziario e il conflitto di interessi. (Seconda e ultima parte)
> Il promotore finanziario è un professionista, ma non è indipendente. A volte si trova “costretto” a promuovere certi prodotti e servizi finanziari, come del resto avviene nel settore bancario. Per fare un esempio, se la sua Società decide di far vendere un nuovo prodotto di raccolta per raggiungere un determinato budget, entro un certo periodo, il promotore si sente in dovere di telefonarci per convincerci a smobilizzare il vecchio fondo comune, che ci aveva fatto magari sottoscrivere qualche mese prima, per entrare in quello nuovo. E molto probabilmente sarà un prodotto che potrebbe prevedere commissioni di entrata e sicuramente ricche commissioni di gestione. Di certo chi guadagna subito sono la Società e il promotore, per noi clienti si vedrà in seguito.
Ecco a cosa servono le spese di ingresso e quelle di gestione: a pagare il promotore (e la Società). Perchè quando investiamo 100mila euro su un fondo azionario, e per entrare dobbiamo pagare una commissione del 2, 3 o 4%, una parte di quel denaro serve a Leggi il resto di questo articolo »
Promotori Finanziari, perchè non tutti fanno gli interessi degli investitori. (Prima parte di due)
Del ruolo istituzionale dei Promotori Finanziari abbiamo già parlato. Ricordiamo che è l’unica figura professionale autorizzata a incontrare clienti e potenziali investitori al di fuori della sede di una banca, di una Sim (Società di intermediazione mobiliare) o di una Sgr (Società di gestione del risparmio). Ricordiamo che esiste anche un codice deontologico redatto dall’Anasf (Associazione Nazionale dei promotori finanziari), dove, al punto 1 dice praticamente che i Promotori Finanziari devono porre gli interessi degli investitori al di sopra dei propri e rispettare i diritti dei risparmiatori medesimi.
Proviamo ad analizzare e comprendere come lavorano, o meglio, come sono “costretti” a lavorare i promotori finanziari.
> Anzitutto è importante sapere come guadagnano e da chi viene remunerato il loro lavoro. I promotori sono legati, attraverso un contratto monomandatario di agenzia, ad una sola banca, Sim o Sgr, per cui sono impegnati a non promuovere o distribuire prodotti di altri concorrenti. Pertanto, percepiscono una Leggi il resto di questo articolo »
Conflitto di interessi, le banche accusate di vendere ai risparmiatori troppe polizze vita e obbligazioni della casa

Due mesi fa, in seguito alle ispezioni effettuate presso Banca Generali e Banca Network, la Consob aveva emanato delle disposizioni atte a far modificare le procedure di vendita di dette banche, per adeguarsi alla normativa Mifid sui servizi di investimento, a due anni dalla sua entrata in vigore. La stessa cosa è avvenuta la settimana scorsa nei confronti delle quattro maggiori banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Montepaschi e Banca Popolare di Verona del gruppo Banco Popolare. Infatti, in seguito alle ispezioni, durate qualche mese, la Consob è giunta alla conclusione che queste banche avrebbero anteposto il budget agli interessi dei clienti, avrebbero cioè attuato campagne commerciali per spingere i prodotti più redditizi per le banche stesse, a scapito del servizio di consulenza. In sostanza la selezione del prodotto (ricco per la banca), i budget elaborati ed i premi per il personale, hanno evidenziato che la logica commerciale è stata preponderante rispetto all’interesse del cliente. In poche parole le banche vendevano (e vendono) prodotti strategici della casa e ricchi solo per le banche stesse, senza tener conto delle Leggi il resto di questo articolo »
Il Salone della Gestione del Risparmio. Assogestioni organizza l’evento dedicato al risparmio gestito ed alla educazione finanziaria

Assogestioni è l’associazione italiana dei gestori del risparmio gestito e rappresenta la maggior parte delle società di gestione del risparmio italiane e straniere operanti in Italia, oltre a banche e assicurazioni.
L’industria del risparmio gestito conta in Italia un patrimonio di circa 840 miliardi di euro, per un totale di circa 8 milioni di sottoscrittori. Il settore, che impiega direttamente più di 10.000 professionisti, dà origine ogni anno a circa il 35% dei ricavi lordi dell’intero sistema bancario nazionale.
Assogestioni, che ha fatto della promozione di una maggiore cultura finanziaria una delle sue principali attività, ha deciso di organizzare, dal 21 al 23 di questo mese, Il Salone della Gestione del Risparmio, che rappresenta il primo e più importante evento italiano interamente dedicato al settore del Leggi il resto di questo articolo »
Consigli e suggerimenti per investire con giudizio ed evitare insidie e delusioni

Per decenni gli italiani hanno riversato i loro risparmi quasi esclusivamente nei titoli di Stato (Bot, Cct, ecc.). Una delle motivazioni più valide di questa scelta era l’alto rendimento che garantivano. Più o meno dalla metà degli anni Ottanta, cioè dall’introduzione dei fondi comuni d’investimento, in Italia si è registrato un consistente mutamento di rotta. Molti hanno lasciato le sicure sponde dei Bot per approdare nell’incertezza della Borsa e, soprattutto, dei fondi comuni e delle polizze vita.
Parecchi investitori hanno ricevuto cocenti delusioni, alcuni qualche soddisfazione. Le ragioni delle delusioni sono molteplici. Se da un lato in Italia non ci sono ancora le migliori condizioni di tutela dei piccoli risparmiatori (anche se la recente introduzione della Direttiva MiFID a livello europeo dovrebbe contribuire a rendere tutto più chiaro e sicuro), dall’altro i fondi d’investimento non Leggi il resto di questo articolo »
Risparmiare, Investire, Speculare
Considerando l’età, il denaro disponibile, il livello di cultura finanziaria (una maggiore conoscenza porta ad una maggiore consapevolezza e viceversa), le esigenze e gli obiettivi personali e familiari nel breve-medio-lungo termine (orizzonte temporale), valutata la propensione al rischio, tutto ciò stabilito, si può capire e stilare il profilo finanziario di un investitore.
Per poter capire meglio dobbiamo fare una distinzione tra risparmio, Leggi il resto di questo articolo »
Perchè si sbaglia nell’investire

Secondo Michael Mauboussin, strategist di Legg Mason e docente alla Columbia University, nonchè autore del libro “Think Twice” (Pensaci due volte), appena uscito negli USA, che raccoglie i più importanti studi scientifici sui meccanismi decisionali degli esseri umani, anche le persone più intelligenti commettono errori grossolani nella gestione dei propri soldi.
Inoltre, secondo Mauboussin, i principali fattori che spingono un individuo ad assumere decisioni irrazionali e ad aderire a consigli contrari ai propri interessi, sono i seguenti: Leggi il resto di questo articolo »
Le Associazioni dei Consumatori e l’ABI, nella “Guida al Risparmio”, consigliano le cose da fare e da non fare in materia di investimenti

In materia di risparmio e di investimenti, le Associazioni dei Consumatori e l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) forniscono, nella “Guida al Risparmio”, semplici ma importanti ed essenziali consigli, che costituiscono un aiuto concreto sul cosa fare e cosa non fare, per pianificare e tutelare con piena consapevolezza i propri investimenti. Rafforzare il ruolo di un’adeguata educazione finanziaria è uno dei principali obiettivi della Guida, che, tra l’altro, sottolinea l’importanza che il risparmio ha ancora oggi e la necessità di trasmetterne il valore sociale soprattutto alle giovani generazioni.
Le 7 cose da fare sempre…
1) Dedicare all’investimento dei propri risparmi tutto il tempo e l’attenzione che servono, come si fa per acquistare una casa, un’auto o un semplice elettrodomestico. Leggi il resto di questo articolo »




