Archivi per la categoria ‘CONTI CORRENTI BANCARI’
Imposta di bollo titoli sugli strumenti finanziari e scure fiscale sugli immobili. La manovra Monti “Salva Italia” colpisce duro
Un settore tra i più colpiti dalla scure fiscale della manovra di Mario Monti, detta “Salva Italia”, è senz’altro quello degli immobili. La reintroduzione dell’Ici sulla prima casa (che si chiamerà Imu) e l’inasprimento della tassazione sulle seconde case, nonchè la rivalutazione della rendita catastale, causerà di conseguenza il venir meno della convenienza dell’investimento negli immobili. A tutto questo è da aggiungere il nuovo tributo su rifiuti e servizi che entrerà in vigore dal 2013 e che sostituirà la Tarsu. E’ chiaro che tutti questi interventi peseranno non poco sui proprietari di case, utilizzate come abitazione, e su chi ha investito in immobili per ottenere un rendimento.
Per quanto riguarda gli investimenti finanziari, cambia totalmente, dopo cinque mesi di vita, il complesso bollo a scaglioni sul deposito titoli varato con la manovra di luglio scorso dal Governo precedente. Verrà sostituito da un nuovo sistema di tassazione che prevede, dal 1 gennaio 2012, un’imposta di bollo dello 0,10% (lo 0,15% dal 2013) che sarà applicata sul Leggi il resto di questo articolo »
Imposta di bollo sul deposito titoli, aggiornamenti e chiarimenti per gli investitori
E’ noto a tutti ormai che l‘imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai depositi di titoli ha subìto da qualche mese delle variazioni rilevanti. Se prima della manovra economica-finanziaria di luglio scorso ogni titolare di deposito titoli pagava un bollo di 34,20 euro l’anno, dopo la manovra, con decorrenza 17 luglio 2011, gli investitori lo pagheranno a scaglioni. Riportiamo aggiornamenti e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in materia:
> Chi ha investimenti fino a 49.999 euro continua a pagare l’importo di 34,20 euro annui.
> Per investimenti tra 50.000 e e 149.999 euro, l’imposta di bollo è di 70 euro l’anno fino a tutto il 2012 e di 230 euro l’anno dal 2013 in poi.
> Tra 150.000 e 499.999 euro, il bollo è di 240 euro l’anno fino al 2012 e di 780 euro l’anno dal 2013.
> Per investimenti da 500.000 euro e oltre l’imposta è di 680 euro l’anno fino al 2012 e di 1.100 euro l’anno dal 2013 in poi.
Gli importi degli investimenti non si riferiscono alla giacenza media nell’anno solare, ma Leggi il resto di questo articolo »
Fido bancario e prestito personale, quale strumento scegliere? In ogni caso meglio con le banche online
Il fido bancario è l’importo massimo che la banca mette a disposizione del cliente. Questi, in pratica, può andare “scoperto” nel conto corrente fino alla concorrenza della somma autorizzata dalla banca. Può utilizzare il fido per intero o in parte, in base alle proprie esigenze di spesa, e paga gli interessi solo sulla somma che effettivamente preleva. Il prestito personale invece è la somma che la banca o una finanziaria mette a disposizione del cliente, il quale dovrà restituirla a rate, costituite da capitale e interessi, entro un certo periodo di tempo.
Andare a debito in banca nel conto corrente è sempre poco conveniente. Ci sono però periodi nei quali le famiglie non trovano altre soluzioni per affrontare spese impreviste o momenti di difficoltà economica. Quale strumento scegliere, il fido bancario o il prestito personale?
Ci sono delle differenze. In genere è meglio la seconda soluzione, il prestito, soprattutto per le alte commissioni che la banca fa pagare sul fido, che hanno sostituito la vecchia Leggi il resto di questo articolo »
Genius One, il conto corrente di UniCredit a basso costo, da gestire “self service” online. Gratis per studenti universitari under 27
Q
uando dobbiamo aprire un nuovo conto corrente, oppure cambiare l’attuale con uno che ci possa offrire condizioni migliori, iniziamo a cercare nelle varie banche (recandoci fisicamente allo sportello o navigando su internet) il conto corrente che venga incontro alle nostre esigenze e ci permetta di avere più servizi al minor costo possibile.
Tra le offerte in circolazione, Genius One, il conto corrente di UniCredit, sembra davvero essere molto interessante. E’ un conto economico, a basso costo, e offre molti vantaggi. E poi UniCredit rappresenta uno dei Gruppi bancari più solidi e importanti, e vanta una presenza capillare di sportelli, oltre che in tutto il territorio italiano, anche in altri stati europei.
Il canone mensile del conto corrente Genius One è di appena 1 euro, e include:
> Carta Bancomat V Pay, carta di nuova generazione per prelevare contanti o fare acquisti nei negozi, in Italia e all’estero. E’ anche incluso il servizio gratuito Sms Alert, che consente di avere immediatamente un resoconto delle spese più rilevanti. Con la carta V Pay è possibile Leggi il resto di questo articolo »
Contofondo, come fare rendere la liquidità con l’abbinamento tra un conto corrente e un fondo comune
Il “contofondo” è uno strumento finanziario che ha avuto un buon successo tra i risparmatori, anche se oggi è trascurato.
In che consiste il contofondo? E’ praticamente un abbinamento tra un conto corrente e un fondo comune di investimento. Lo scopo è quello di fornire ai risparmiatori i vantaggi della liquidità del conto corrente e del rendimento di un fondo. L’abbinamento è quasi sempre con fondi obbligazionari o monetari, sia per i minori costi di questi fondi (rispetto agli azionari e ai bilanciati), sia perchè hanno andamenti più stabili, e non rischiano di penalizzare il risparmiatore che dovesse disinvestire in un momento poco favorevole.
Qual è il meccanismo del contofondo? In pratica si tratta di sottoscrivere quote di un certo fondo comune e, contemporanemente, aprire un conto corrente presso una banca convenzionata con la società di gestione del fondo. Il risparmiatore dovrà stabilire quale sarà la giacenza media del Leggi il resto di questo articolo »
Conti correnti e depositi (anche online), come capire se rientrano nella garanzia offerta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Abbiamo già detto che in Italia i depositi sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), che garantisce i depositi bancari e, di conseguenza, i conti correnti, anche quelli online, fino a 103.291,38* euro per depositante e per banca. La normativa Fitd stabilisce quindi che il limite di copertura si intende per depositante ed è applicato ad ogni banca aderente.
Se un depositante possiede tre conti correnti in altrettante banche, la copertura sui suoi conti sarà di 103.291,38* euro su ciascuna delle tre banche (circa 310mila euro totali). Se, invece, il depositante detiene più conti presso la stessa banca, i vari conti intestati alla stessa persona vengono cumulati. Ad esempio, se il cliente detiene tre conti presso la stessa banca, rispettivamente di 30mila euro, 65mila euro e 50mila euro, sul totale di 145mila euro la copertura per il cliente sarà sempre di 103.291,38* euro.
La stessa procedura viene applicata anche ai conti cointestati. Infatti, dal momento che la garanzia si Leggi il resto di questo articolo »
Conto corrente, le garanzie in caso di fallimento della banca. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Una banca può fallire? Chi ha un conto corrente si è posto sicuramente questa domanda. Ma sappiamo che l’ipotesi è abbastanza remota. Infatti il rischio di fallimento delle grandi banche tradizionali, percepito come elevato sin da settembre 2008, dopo il crac di Lehman Brothers, è ora considerato praticamente nullo. Anche se succedesse, però, in Italia i depositi sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantisce i conti correnti, anche quelli online, fino a 103.291,38 euro per depositario e per azienda di credito. Costituitosi nel 1987 nella forma di consorzio volontario, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi è successivamente Leggi il resto di questo articolo »
Conto corrente, per i ricorsi rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario. Come fare il ricorso
In caso di contestazione e per richieste di risarcimento inferiori ai 100mila euro, ci si può rivolgere all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), istituito da metà ottobre 2009 per volontà della Banca d’Italia. E’ un organo collegiale indipendente, deputato a risolvere le controversie per diritti, obblighi e facoltà su conti correnti, tassi, mutui, prestiti. Decide, insomma, su chi ha ragione e chi ha torto.
Le decisioni sono prese in via “stragiudiziale”, cioè il ricorso all’Arbitro offre un’alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice, che spesso invece comporta procedure complesse e anche molto lunghe. La decisione dell’Arbitro non è vincolante come quelle del giudice, ma se la banca è inadempiente il caso viene reso pubblico.
Il cliente può rivolgersi all’Arbitro solo dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con la banca. Se non rimane soddisfatto neanche delle decisioni dell’Arbitro, può comunque rivolgersi all’Autorità Leggi il resto di questo articolo »
Cosa fare per trasferire il conto corrente bancario in un’altra banca. Trasloco Facile di Unicredit
Il servizio di portabilità automatica del conto corrente, voluto dall’Antitrust e anche dal decreto Bersani per favorire la concorrenza tra gli istituti di credito e l’abbassamento dei costi, ha ridotto i tempi e azzerato i costi per chi intende cambiare banca.
La prima cosa da fare è aprire un conto corrente nella nuova banca, dando le coordinate del vecchio conto e conferendole il mandato per trasferire il conto corrente. In questo modo sarà la nuova banca ad occuparsi di tutte le incombenze amministrative della pratica, sollevando il cliente da ogni problematica. Grazie al mandato, infatti, la nuova banca è autorizzata a rapportarsi con l’altra banca, aiutando il cliente in ogni fase e sostituendosi nella gestione del “trasloco”.
Per procedere in tempi rapidi, occorre consegnare alla nuova banca: Leggi il resto di questo articolo »
Conto corrente, la commissione sul massimo scoperto cambia nome e modalità di applicazione, ma i costi si alzano
C’era una volta la commissione sul massimo scoperto. Ma in pratica ancora esiste (sotto falsa indentità).
Ma cos’era la commissione sul massimo scoperto? Era una commissione che il correntista pagava alla banca se andava in “rosso” sul conto corrente. La commissione era calcolata sulla somma massima utilizzata che superava il saldo disponibile o nell’ambito di un affidamento bancario. Inoltre il correntista pagava (e paga ancora) anche gli interessi sullo scoperto. Molto negativo era il fatto che la commissione sul massimo scoperto non veniva considerata per il calcolo del TAN e del TAEG. Di fatto, quindi, in caso di scoperto, l’interesse effettivo, comprensivo di tale commissione, poteva superare il limite consentito dalla legge antiusura.
Il legislatore, accortosi dell’anomalia, ha disciplinato la materia, e, con Decreto Legge n.185 del 29 novembre 2008, convertito con modificazioni dalla legge n.2 del 28 gennaio 2009, ha stabilito che la Leggi il resto di questo articolo »




