Archivi per la categoria ‘APPROFONDIMENTI’

Crisi economica e debito pubblico, le stime non sono incoraggianti. E il 2012 sarà ancora un anno difficile e forse decisivo


Il 2012 parte in salita. Sarà ancora un anno difficile, forse più complicato del 2011, un anno di transizione in attesa di una ripresa che non è facile da prevedere nei tempi e nei modi.
I problemi sono tanti: l’economia che deve rimettersi in moto, le imprese in difficoltà, i posti di lavoro che non ci sono, le banche che hanno stretto i cordoni della borsa nel concedere mutui e prestiti, le famiglie che non arrivano a fine mese, lo spread tra Btp e Bund tedeschi che non vuole scendere oscillando intorno ai 500 punti base.
Certo è che la manovra Monti, basata per lo più di tasse, non contribuisce a migliorare lo stato recessivo dell’Italia, anzi…, e non ha neanche eliminato i rischi che il nostro Paese corre. Comunque, a prescindere dalla sua condivisione, la manovra, a detta del Governo, è il punto di partenza per il risanamento delle finanze pubbliche, ma da sola, senza provvedimenti a favore della crescita economica, non è sicuramente sufficiente a risolvere i problemi e ad eliminare il rischio default.

E non consola il fatto che altri Paesi, soprattutto europei, non è che stiano molto meglio del nostro. Purtroppo la Bce (Banca centrale europea) ha forti divisioni interne politiche ed economiche ed il suo quasi immobilismo ha portato i mercati a scommettere sul fallimento di alcuni Leggi il resto di questo articolo »


Share

Mutui e prestiti, crollo della domanda e crisi di liquidità delle banche


E’ risaputo che le famiglie italiane sono quelle che risparmiano, o almeno risparmiavano, di più al mondo, ma gli ultimi dati ci dicono che il risparmio nel nostro Paese è sceso dal 17% al 12%, meno di Francia e Germania. Praticamente un crollo. Nei decenni passati, quando poi dovevano comprare la casa e l’auto, andavano in banca a chiedere un mutuo o un prestito per integrare la spesa da affrontare. Addirittura ricorrevano ai prestiti personali pur di non diminuire i consumi. E ottenere un finanziamento non era un problema, perchè le banche, ricche di liquidità, lo concedevano facilmente (chiaramente con rilascio di garanzie).
Ma oggi le cose non stanno più così. Con la crisi finanziaria in atto, ultimamente la domanda di mutui per la casa è praticamente crollata ed anche quella dei prestiti personali è diminuita. La preoccupazione per il futuro e le manovre economico-finanziarie hanno fatto crollare la fiducia dei risparmiatori.

Ma non solo. Le famiglie hanno iniziato anche ad intaccare i rispami per mantenere il tenore di vita, rinviando le decisioni di acquisto, soprattutto delle case. Inoltre molti fanno fatica a rimborsare le Leggi il resto di questo articolo »

Share

Mutui casa, una formula interessante per chi ha problemi a pagare le rate

Per chi è in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo, oggi è sempre più difficile ottenere agevolazioni (il fondo di solidarietà promosso dal Governo è esaurito da tempo) e la rinegoziazione con le banche non sempre è conveniente.
Purtroppo con l’aggravarsi della crisi economico-finanziaria, crescono sempre più le famiglie che non riescono a pagare le rate del mutuo. Le conseguenze sono che la casa in cui si abita, sulla quale è iscritta ipoteca a favore della banca, è destinata ad andare all’asta.

A questo proposito, è bene sapere che da qualche mese diverse banche stanno proponendo una formula interessante, cioè quella di comprare loro stesse la casa sulla quale pende un mutuo con una o più rate scadute. Successivamente la stessa casa verrà data in affitto al cliente in difficoltà ad un prezzo accessibile. Il medesimo cliente poi potrà Leggi il resto di questo articolo »

Share

Italia in default? E’ possibile portare i soldi in Svizzera. Ecco le modalita’

Negli ultimi tempi molti si domandano se il nostro Paese sia in grado di farcela o se il suo destino sia quello del default. Gli avvenimenti di questi giorni (Governo Monti e manovra salva-Italia, borse in salita e spread in discesa), fanno ben sperare, ma i sacrifici da fare sono enormi.
Molti risparmiatori si stanno chiedendo cosa fare, condizionati anche dalle notizie che i media propinano tutti i giorni e che riguardano la sicurezza degli investimenti, soprattutto dei titoli di Stato italiani. Alcuni stanno pensando di portare i soldi all’estero, soprattutto al sicuro in Svizzera, ma non sanno in pratica come fare.

A prescindere dal fatto che è da tempo che suggeriamo di comprare Bot e Btp, essendo fiduciosi in una ripresa dell’Italia, è giusto anche dare qualche informazione su come portare i soldi in Svizzera.
La soluzione più semplice è quella di rivolgersi direttamente ad una Leggi il resto di questo articolo »

Share

Titoli di Stato, tutti consigliano di comprare Btp a breve termine. Cosa succede invece se compriamo un Btp a lungo termine?

La situazione di tensione per i timori sulla tenuta del debito pubblico del nostro Paese ha avuto come conseguenza l’aumento dello spread tra bund tedeschi e Btp decennali, arrivato a toccare addirittura i 600 punti base (ieri ha registrato 454 punti). I rendimenti dei Btp arrivano anche al 7% circa e sono i più alti in Europa, ad esclusione di quelli della Grecia.
Cosa significa tutto questo? Vuol dire che il mercato teme un default dello Stato italiano, e la conseguenza è che i prezzi dei Btp si sono abbassati in previsione di un rimborso del capitale ai risparmiatori.
Cosa succederebbe in caso di fallimento dell’Italia? Quando fallisce uno Stato, questi si trova nella condizione di dover rimborsare i propri debiti (i titoli di Stato emessi) ai risparmiatori. L’entità dei rimborsi è una incognita. E’ chiaro che non verrà restituito tutto il capitale investito dai risparmiatori, ma una parte di esso. L’Argentina, per esempio, rimborsò soltanto il 30% del valore nominale delle sue obbligazioni, ma ci sono state nazioni andate in Leggi il resto di questo articolo »

Share

Investire in Bot, Buoni fruttiferi postali e conti di deposito bancari: rischi in caso di default dello Stato italiano. (Seconda e ultima parte)

(Segue da prima parte)

Dunque, c’è da fidarsi dello Stato italiano e dei Bot che emette? Per i risparmiatori il problema sta nella fiducia che l’Italia possa essere solvibile, cioè che sia in grado di rimborsare a scadenza i debiti contratti con coloro che hanno acquistato titoli di Stato.
Il tasso, indubbiamente, non si discute: ottenere un rendimento del 5% annuo (al netto di tasse e commissioni) per investire il denaro a breve termine, è molto allettante. Per cui il dubbio è il grado di rischio che si corre nel comprare titoli di Stato, ed è difficile da valutare. A questo proposito può essere utile fare un confronto fra i rischi di un Bot e quelli di prodotti simili, come i Buoni fruttiferi postali e i conti di deposito bancari.

I Buoni fruttiferi postali sono garantiti dall’azionista di maggioranza di Leggi il resto di questo articolo »

Share

I Bot meglio dei conti di deposito e di altri prodotti di liquidità. Le banche saranno costrette ad emettere nuovi strumenti finanziari a tassi più competitivi. (Prima parte di due)

La crisi finanziaria di questi giorni ha avuto come conseguenza l’innalzamento del rendimento dei titoli di Stato. I Bot a 6 mesi hanno raggiunto rendimenti del 6,5% (il 5,32% al netto delle tasse e delle commissioni di acquisto).
Nessuno degli strumenti di liquidità a 6 mesi riesce a  competere in questo momento con il rendimento offerto dai Bot: i Buoni fruttiferi postali (1,90% lordo – 1,66% netto), i pronti contro termine (3% – 2,40%) e soprattutto i conti di deposito. Questi ultimi, molto pubblicizzati (e apprezzati dai risparmiatori) negli ultimi tempi, offrono un tasso massimo, sempre a 6 mesi, del 4% (il 3,20% al netto dell’aliquota fiscale del 20% in vigore dal 1 gennaio prossimo).
E’ chiaro che, per calcolare il rendimento reale dei Bot, occorre considerare anche il bollo sul deposito titoli e quello del conto corrente, ma, a conti fatti, la differenza di Leggi il resto di questo articolo »

Share

Mutuo casa e polizza caso morte, abbinamento non obbligatorio come invece richiesto dalla banca

A chi ha bisogno di un mutuo casa e fa richiesta alla banca, viene regolarmente proposto di contrarre una polizza sulla vita per coprire il rischio di morte. Fino a diversi anni fa la banca non chiedeva questo tipo di assicurazione, ma oggi è diventato praticamente “obbligatorio”. Addirittura alcune banche rifiutano di concedere il mutuo ed altre applicano, nel caso che il cliente non accetti, tassi superiori a quelli ordinari.
La polizza si chiama “temporanea caso morte a capitale decrescente”. In sostanza si tratta di un contratto mediante il quale l’assicurato (il mutuatario) versa un premio periodico, garantendo alla banca, in caso di morte, il pagamento da parte della compagnia del capitale residuo del mutuo. I premi annuali sono di entità fissa e vengono pagati per un numero inferiore di anni rispetto al contratto (ad esempio, se sono previsti 20 anni, il premio fisso verrà versato per 15 anni, ma la copertura rimane anche per i cinque anni residui, e il capitale assicurato continua a decrescere fino alla scadenza). Può essere sicuramente utile nel momento in cui in famiglia lavora solo un componente e la sua improvvisa scomparsa crei seri problemi a coniuge e figli.

Ma perchè le banche spingono e quasi “impongono” al cliente l’abbinamento tra polizza e mutuo?
Da premettere che il mutuo è considerato un finanziamento a “garanzia reale”, privo di Leggi il resto di questo articolo »

Share

La nuova tassazione sulle rendite finanziarie in vigore dal 1 gennaio 2012

Da 1 gennaio 2012 entrerà in vigore la nuova tassazione sulle rendite finanziarie. Vediamo nel dettaglio cosa stabilisce la normativa.
La nuova aliquota sui redditi di natura finanziaria sarà unificata al 20% per tutti gli strumenti finanziari. Fanno eccezione:
> i fondi pensione italiani, su cui continuerà a gravare l’imposta sostitutiva dell’11% sui risultati di gestione;
> i titoli di Stato italiani ed equiparati, e cioè: i buoni fruttiferi postali; i titoli obbligazionari di enti ed organismi internazionali in base ad accordi con l’Italia (ad esempio Bers, Bei, Ceca, Birs, Euratom); i titoli obbligazionari di amministrazioni statali, anche con ordinamento autonomo, di enti territoriali (quali i Boc) e di enti pubblici istituiti per l’esercizio diretto di servizi pubblici in regime di monopolio. Su tutti questi titoli continuerà a gravare la ritenuta o imposta sostitutiva del 12,5%.

Il passaggio al nuovo regime seguirà regole diverse a seconda della Leggi il resto di questo articolo »

Share

Lo spread, la crisi finanziaria e il debito pubblico, l’Italia ce la farà?

La parola che circola in modo ossessionante tutti i giorni e tutte le ore in questo periodo è “spread”. E’ una parola che sta preoccupando e quasi terrorizzando gli italiani. Perchè?
“Spread” significa, nel nostro caso, “ampiezza” o “differenza”: è il differenziale tra il tasso dei titoli di Stato tedeschi (bund) e quello dei nostri Btp decennali. E’ praticamente un parametro, un termometro. Più è alto lo spread, più i tassi dei titoli di Stato italiani si innalzano, rendendo così più oneroso il costo che l’Italia deve sopportare per remunerare il suo enorme debito pubblico. Significa, in poche parole, che lo Stato italiano deve pagare alti interessi a chi investe in Bot, Btp, Cct e Ctz.
Di sicuro per i risparmiatori è una buona opportunità per impiegare il denaro a condizioni vantaggiose, ma nello stesso tempo diventa un problema, perchè lo Stato deve in qualche modo trovare le risorse necessarie per coprire il notevole esborso degli interessi sul suo debito.

Il tutto si ripercuote sul costo del denaro per le famiglie, che dovranno affrontare dei sacrifici per pagare più tasse o pù interessi per ricorrere ai finanziamenti, e per le imprese che perdono competitività a causa anche dell’aumento conseguenziale dei tassi bancari.
Altro fattore negativo è la crisi di fiducia nei confronti dell’Italia da parte Leggi il resto di questo articolo »

Share
InMediolanum Direct - Image Banner 180 x 150
Categorie
Archivio Articoli
Consigli
Link per risparmiare
Assicurazioni on line
Con Assicurazione.it confronti i preventivi di 18 compagnie e risparmi fino a 500€. Fai un preventivo, è gratis!
Conoscere e guadagnare con i Conti di Deposito
contidepositi - Come scegliere il miglior conto di deposito
Strumenti Utili

Cercassicurazioni.it -Comparatore di Assicurazioni online Auto e Moto

Finanziamenti.it - Per confrontare e scegliere il Prestito più adatto

MutuiSupermarket - Per confrontare e scegliere il Mutuo migliore. Gratis!

InMediolanum Direct - Image Banner 300 x 250
Banner Duttilio White 300x250
300x250_info
Abbonati ai Feed
Lettori Fissi
Le visite che ricevo

Online da
giorni!

Spam prevention powered by Akismet