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Carta credito revolving, gli italiani la preferiscono al prestito

La carta credito revolving è una forma di credito più facile da ottenere rispetto ad un prestito tradizionale ma anche molto più costosa

Complice la crescente difficoltà di ottenere credito dagli istituti bancari, i risparmiatori ricorrono sempre più spesso alla carta credito revolving.
Il Ministro del Tesoro Saccomanni, in un incontro a porte chiuse con i banchieri, a luglio, ha ammesso che l’offerta di credito risente del peggioramento del merito creditizio dei clienti e dell’esigenza delle banche stesse di consolidare il proprio patrimonio. Questa nuova tendenza rappresenta, però, una soluzione alternativa di accesso al credito potenzialmente molto pericolosa.
L’Osservatorio di Supermoney ha analizzato le richieste arrivate sul portale nel


periodo tra febbraio e luglio 2013: per oltre il 43% si è trattato di carte rateali, con una spesa media mensile che si aggira intorno ai 700 euro. I richiedenti hanno un’età media di 40 anni, ma chi spende di più è la fascia di età compresa tra i 25 e i 45 anni. A fine 2012 erano 3 milioni e mezzo le carte revolving in circolazione nel nostro Paese.

Come funziona la carta credito revolving.
Le carte revolving, o a credito rotativo, mettono a disposizione dell’utente una vera e propria linea di credito con la quale si possono fare acquisti o prelevare contanti presso gli sportelli ATM, con la possibilità di rimborsare la cifra in rate mensili, gravate di interessi e spese. Per ottenerle è spesso sufficiente una busta paga e possono essere concesse anche a chi non ha un conto corrente, pagando le rate tramite bollettini postali. L’importo rimborsato mensilmente va a ripristinare il plafond iniziale che può di nuovo essere utilizzato, a rotazione.

Pro e contro dell’utilizzo della carta credito revolving.
Il vantaggio evidente è quello di avere una linea di credito disponibile in qualsiasi momento, pagando anche piccole rate mensili, e di poter disporre immediatamente del bene acquistato.
Lo svantaggio, altrettanto evidente, è l’alto tasso di interesse da pagare, oltre ai costi accessori ed alle commissioni aggiuntive, per non parlare degli interessi stellari in caso di ritardo nei pagamenti. In base alla tabella della Banca d’Italia, valida dal 1 luglio al 30 settembre 2013, i TEGM (Tassi Effettivi Globali Medi) applicati risultano attualmente del 17,04% (tasso di usura 25,04% per crediti fino a 5.000 euro) e del 12,13% (tasso di usura 19,16% per crediti oltre i 5.000 euro).


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