INVESTIRE INFORMATI

- NEWS DI ECONOMIA E FINANZA - INFORMAZIONI SU RISPARMIO, INVESTIMENTI, FINANZIAMENTI, MUTUI, PREVIDENZA

Calendario macro, si attendono nuovi dati contrastanti

Anche se il calendario macro economico degli ultimi giorni non sembra essere denso di market mover, ci attendiamo comunque una serie di pubblicazioni piuttosto contrastanti su fronte euro e dollaro. Per quanto concerne l’eurozona, ad esempio, stimiamo flessioni dai dati di produzione industriale, con quella francese che a dicembre dovrebbe diminuire di -0,9% su base mensile dopo il +2,4% mese su mese di novembre.

In calo anche la stimata produzione industriale italiana, probabilmente di -0,1% mese su mese a dicembre, dopo essere aumentata di +0,7% nel precedente mese di novembre. Su base annua la produzione industriale dovrebbe così rallentare da 3,2% a 2,7% in termini grezzi e a -0,4% se corretto per gli effetti di calendario. Limitandoci invece solo all’ultimo trimestre, la produzione dovrebbe essere cresciuta di 0,6% su base trimestrale, in rallentamento però da 1,2% precedente. Il livello è comunque ancora ben coerente con la stima di un contributo positivo dell’industria al valore aggiunto, per circa un decimo di punto. Sempre in riferimento alla produzione industriale, non è da escludersi che la flessione congiunturale possa poi continuare anche nel mese di gennaio, per poi invertire la tendenza a febbraio. In ogni caso, al di là della volatilità su base mensile, le indagini di fiducia riscontrate sul settore di riferimento stanno manifestando una discreta espansione dell’attività.

Passando all’area dollaro, negli Stati Uniti sono in pubblicazione i dati relativi ai prezzi all’import a gennaio, stimati in crescita di 0,2% mese su mese, dopo +0,4% mese su mese di dicembre. Il prezzo del petrolio a gennaio non dovrebbe avere grande effetti sui dati dello stesso mese di riferimento, mentre il trend di crescita del dollaro contro le principali valute controparti dovrebbe garantire il mantenimento sotto controllo la dinamica dei prezzi all’import nei primi trimestri dell’anno.

Usciranno infine i dati sulla fiducia dei consumatori rilevata dall’Università of Michigan, che a febbraio dovrebbe segnare una modesta correzione a 98 punti da 98,5 punti di gennaio. I dati del primo mese dell’anno hanno registrato un aumento delle aspettative (a 90,3 punti da 89,5 punti di dicembre), a fronte di una modesta correzione delle condizioni correnti a 111,3 punti da 111,9 punti di dicembre. La fiducia si mantiene in tal modo su soglie che sono storicamente piuttosto elevati, e sono per giunta in linea con gli intenti di una espansione solida dei consumi privati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

INVESTIRE INFORMATI © 2014 Frontier Theme