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Pensioni sopra mille euro, non saranno più pagate in contanti
Pensioni sopra mille euro da incassare soltanto attraverso conto corrente, libretto di risparmio o carta prepagata.
Pensioni sopra mille euro. La legge n. 214 del 22 dicembre 2011 ha stabilito che i 450mila pensionati Inps non potranno più riscuotere la pensione in contanti. E questo vale anche per stipendi e compensi di varia natura.
Il termine ultimo per ricevere la pensione in contanti è stato fissato per il 7 marzo, oltre il quale si ha l’obbligo di aprire un conto corrente o un libretto, in quanto, a partire da qualle data, l’Inps potrà effettuare i pagamenti esclusivamente mediante strumenti elettronici presso le banche o gli uffici postali.
Le associazioni dei consumatori e i sindacati sono in rivolta, e sono pronti ad andare anche davanti alla Corte costituzionale. Contestano il fatto che “è incomprensibile l’imposizione del Governo di bloccare l’erogazione in contanti delle pensioni sopra mille euro. In questo modo, infatti, i pensionati saranno obbligati per decreto ad aprire un conto corrente bancario o postale”.
In effetti potrebbe essere per i pensionati un serio problema. L’Inps ha provveduto ad Leggi il resto di questo articolo »
Lavori usuranti, la riforma Monti-Fornero inasprisce i requisiti per la pensione anticipata (Quinta e ultima parte)
Il sistema delle “quote”, abolito per tutte le categorie, rimane per chi pratica lavori usuranti, ma le condizioni per andare in pensione anticipatamente sono state rese più pesanti. Infatti, questa categoria andrà in pensione tre anni più tardi del previsto.
Prima della riforma delle pensioni Monti-Fornero la “quota” era 94 con almeno 57 anni di età nel 2012, mentre dal 2013 l’età minima doveva essere di 58 anni. In seguito alla riforma la quota è stata portata a 96 con almeno 60 anni di età nel 2012 e quota 97 con almeno 61 anni di età dal 2013. In ambedue i casi i lavoratori dovranno aspettare l’apertura della finestra mobile, cioè dovranno aspettare, per la riscossione della pensione, altri 12 mesi. Per cui l’inizio dell’incasso dell’assegno si sposta a 61 e 62 anni.
Possono usufruire di questa agevolazione i lavoratori dipendenti che Leggi il resto di questo articolo »
Riforma pensioni Monti-Fornero. Trattamento di favore con sconti per i nati nel 1952, per i giovani e per le donne (Quarta parte di cinque)
I maggiormente colpiti dalla riforma pensioni Monti-Fornero sono i nati nel 1952 che avrebbero maturato i requisiti per il trattamento pensionistico al 31 dicembre 2012. Le nuove regole, infatti, per loro sono pesanti, in quanto dovrebbero ritardare il momento di andare in pensione di 6 anni.
E’ stata dunque prevista una regola transitoria per attutire l’impatto della riforma in modo da permettere di andare in pensione con un ritardo di 4 anni anzichè 6. L’agevolazione riguarda soltanti i dipendenti del settore privato, con esclusione dei dipendenti pubblici e degli autonomi.
Sono state previste due vie di uscita:
> La prima riguarda i lavoratori che potevano andare in pensione con la “quota 96″, cioè con 36 anni di contributi e 60 anni di età o con 35 anni di contributi e 61 anni di età. Sono state abolite le quote ed il pensionamento può avvenire con 42 anni e 1 mese di contributi nel 2012 (crescente negli anni) oppure con almeno 64 anni di età.
> La seconda riguarda le lavoratrici che nel 2012 sarebbero potute andare in pensione con Leggi il resto di questo articolo »
Con la riforma Monti-Fornero la pensione di anzianità viene sostituita dalla “pensione anticipata” (Terza parte di cinque)
Dal 1 gennaio 2012 la pensione di anzianità non esiste più. Viene sostituita dalla “pensione anticipata”. E’ questa la novità più importante della riforma Monti-Fornero. Non esistono più i 35 o i 40 anni di contributi necessari per andare in pensione anche prima dei 60 anni di età.
I nuovi requisiti per ottenere la pensione anticipata (prima della vecchiaia) sono i seguenti:
> lavoratrici dipendenti e autonome: 41 anni e 1 mese nel 2012, 41 anni e 5 mesi nel 2013, 41 anni e 6 mesi dal 2014, 42 anni e 2 mesi dal 2020 (valore stimato);
> lavoratori dipendenti e autonomi: 42 anni e 1 mese nel 2012, 42 anni e 5 mesi nel 2013, 42 anni e 6 mesi dal 2014, 43 anni e 2 mesi dal 2020 (valore stimato).
I valori sopra indicati, a partire dal 2013 sono incrementati attraverso l’adeguamento alla speranza di vita.
E’ possibile chiedere la pensione anticipata prima dei 62 anni di età. In questo caso viene applicata sulla quota retributiva della pensione (cioè limitatamente all’anzianità maturata fino al 2011) una Leggi il resto di questo articolo »
Pensione di vecchiaia, cosa cambia con la riforma Monti-Fornero (Seconda parte di cinque)
Questi i requisiti per la pensione di vecchiaia e come possono cambiare in base alle aspettative di vita da qui al 2030 (i requisiti saranno rivisti, appunto, per tenere conto delle aspettative di vita):
> lavoratrici dipendenti del settore privato: 62 anni nel 2012, 62 anni e 3 mesi nel 2013, 63 anni e 6 mesi dal 2014, 65 anni dal 2016, 66 anni dal 2018, 68 anni e 1 mese nel 2029;
> lavoratrici dipendenti del settore pubblico: 66 anni nel 2012, 66 anni e 3 mesi nel 2013, 66 anni e 7 mesi nel 2016, 67 anni e 2 mesi nel 2021, 68 anni e 1 mese nel 2029;
> lavoratrici autonome (commercianti, artigiane e coltivatrici dirette): 63 anni e 6 mesi nel 2012, 63 anni e 9 mesi nel 2013, 64 anni e 6 mesi dal 2014, 65 anni e 6 mesi dal 2016, 66 anni dal 2018, 68 anni e 1 mese nel 2029;
> i lavoratori dipendenti privati e pubblici e i lavoratori autonomi hanno lo stesso trattamento delle lavoratrici del settore pubblico.
Dal 1 gennaio 2013 il meccanismo di adeguamento alle speranze di vita, accertato Leggi il resto di questo articolo »
Riforma pensioni, i princìpi su cui si basa la rivoluzione del nuovo sistema pensionistico italiano (Prima parte di cinque)
Dal 1 gennaio 2012 è entrata in vigore la riforma pensioni. Una rivoluzione del sistema pensionistico italiano. Una riforma strutturale ma drastica, che scontenta un pò tutti, soprattutto donne e giovani che si vedono allontanare drammaticamente il momento in cui andranno al riposo lavorativo. Tutti andranno in pensione più tardi e con una rendita ridotta rispetto alle aspettative.
Ma facciamo un passo indietro per chiederci a chi dobbiamo “ringraziare” per essere arrivati a questa situazione così scellerata. Nel 1969 l’allora Ministro del Lavoro del Governo Rumor, Giacomo Brodolini, introdusse in Italia il sistema retributivo per il calcolo della pensione (garantendo ai pensionati l’80% dell’ultimo stipendio, indipendentemente dai contributi versati) e le pensioni di anzianità (permettendo il ritiro anticipato dal lavoro). Un abbinamento micidiale che ha permesso Leggi il resto di questo articolo »
Crisi economica e debito pubblico, le stime non sono incoraggianti. E il 2012 sarà ancora un anno difficile e forse decisivo
Il 2012 parte in salita. Sarà ancora un anno difficile, forse più complicato del 2011, un anno di transizione in attesa di una ripresa che non è facile da prevedere nei tempi e nei modi.
I problemi sono tanti: l’economia che deve rimettersi in moto, le imprese in difficoltà, i posti di lavoro che non ci sono, le banche che hanno stretto i cordoni della borsa nel concedere mutui e prestiti, le famiglie che non arrivano a fine mese, lo spread tra Btp e Bund tedeschi che non vuole scendere oscillando intorno ai 500 punti base.
Certo è che la manovra Monti, basata per lo più di tasse, non contribuisce a migliorare lo stato recessivo dell’Italia, anzi…, e non ha neanche eliminato i rischi che il nostro Paese corre. Comunque, a prescindere dalla sua condivisione, la manovra, a detta del Governo, è il punto di partenza per il risanamento delle finanze pubbliche, ma da sola, senza provvedimenti a favore della crescita economica, non è sicuramente sufficiente a risolvere i problemi e ad eliminare il rischio default.
E non consola il fatto che altri Paesi, soprattutto europei, non è che stiano molto meglio del nostro. Purtroppo la Bce (Banca centrale europea) ha forti divisioni interne politiche ed economiche ed il suo quasi immobilismo ha portato i mercati a scommettere sul fallimento di alcuni Leggi il resto di questo articolo »
Buon Anno 2012
Ci siamo concessi qualche giorno di pausa, ma torneremo nel 2012 per parlare ancora di argomenti finanziari, con il proposito di continuare a dare informazioni sempre più utili ed esaustivi.
Che dire… il 2011 è stato un annus horribilis, era inimmaginabile un rischio di default degli Stati a causa di un debito pubblico enorme, la Borsa ha ceduto il 25%, lo spread Btp vs Bund tedesco è al limite massimo, i titoli di Stato hanno più che raddoppiato i rendimenti con prezzi cedenti, le manovre lacrime e sangue, l’euro che vacilla, le tasse del Governo Monti, stangate sulle pensioni sempre più lontane….
Dimentichiamo qualcosa?
Ma dobbiamo essere ottimisti, tentando di far prevalere la positività sulla negatività. Sappiamo che non è facile di questi tempi, ma proviamo a far prevalere la teoria del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto e la teoria del feel bullish riferito ad un modo di vivere positivista.
Diceva Lao Tzu, filosofo cinese: “Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela“.
Che il 2012 sia un buon anno per tutti gli amici lettori di questo blog. AUGURI!
Etf (Exchange traded fund), panieri di titoli che replicano gli indici di Borsa. Si comprano e si vendono facilmente e costano meno dei fondi comuni di investimento
Molto spesso gli indici di Borsa, a lungo andare, battono i gestori di patrimoni. Ma allora ci chiediamo perchè affidare i risparmi ad un gestore, è meglio comprare direttamente i titoli che compongono un indice. Però ciò significa investire in decine di azioni quotate, ed è un lavoro impossibile per il singolo risparmiatore.
Per questo alcune investment bank (le maggiori sono Lyxor di Société Générale, Db x-trackers di Deutsche Bank, iShares di Barclays Bank e Amundi di Crédit Agricole) hanno pensato di farne un business, specializzandosi nel creare panieri di titoli che replicano perfettamente gli indici di mercato. I panieri vengono poi suddivisi in tante quote da vendere ai privati. Quote anche minime, di poche centinaia di euro, che consentono così a chi non è un esperto o non ha milioni, di investire per esempio sulla Borsa di Tokyo o su quella di New York, ma anche su settori come l’hi-tech o l’energia, oppure su materie prime come il rame o il petrolio, ottenendo gli stessi risultati dei grandi gestori. E tutto questo comprando questi speciali strumenti, attraverso la propria banca fisica o online, che si possono poi rivendere in qualsiasi momento.
Stiamo parlando degli Etf (Exchange traded fund), cioè dei “fondi scambiati in Leggi il resto di questo articolo »
Groupon e il fenomeno dei gruppi di shopping online. Sconti fino al 70% su servizi e prodotti
Il fenomeno dei gruppi di shopping online, i cosiddetti “deal”, sta assumendo proporzioni sempre più importanti, e nel giro di pochissimo tempo è divenuto una realtà molto apprezzata da tantissimi consumatori in Italia e in Europa.
A chi ancora non conosce i gruppi di acquisto, diciamo che si tratta sostanzialmente di opportunità molto vantaggiose di cui si può usufruire su Internet, risparmiando notevolmente su una vasta gamma di servizi e prodotti.
Ma come funzionano i “deal”? Utilizzando le potenzialità di Internet, le aziende riescono a trovare un numero importante di clienti nel giro di pochissimo tempo e, di conseguenza, possono proporre dei prezzi altamente competitivi, con sconti che superano il 50% arrivando anche al 70%.
Con questo sistema si vende ormai davvero di tutto. Utilizzare questo servizio è molto semplice: i siti web dedicati ai gruppi di shopping propongono giornalmente una serie di interessanti proposte, tra cui scegliere quelle Leggi il resto di questo articolo »
(Segue da quarta parte)
(Segue da terza parte)
(Segue da seconda parte)




