Il 2009, un anno da cuori forti: crisi economica e boom per i mercati finanziari mondiali
Circa due mesi fa il mondo festeggiava l’arrivo del 2010, e con il nuovo anno anche la fine di quello che è stato un anno di crisi. Ma ha davvero festeggiato il mondo intero? E il 2009 è stato realmente un anno di crisi? Le domande sembrano retoriche, ma le risposte sono stupefacenti e contradditorie. Sembra infatti che in Grecia, come in numerosi altri Paesi del mondo in cui la crisi è evidente, non abbiano trovato molti motivi per festeggiare il nuovo anno, così come a Dubai, considerata la nuova Eldorado dell’ultimo decennio, il cui recente crack sta riempiendo di incubi le notti di numerosi e audaci investitori mondiali. E che dire dei disoccupati, che sembrano crescere costantemente, e della loro voglia di festeggiare?
Eppure il 2009, che è stato l’anno della crisi, uno degli anni più turbolenti della finanza mondiale, ha fatto registrare, nelle Borse di tutto il mondo, rialzi a
doppia cifra percentuale, ha visto un vero e proprio record di emissioni obbligazionarie societarie, ed ha segnato recuperi straordinari delle materie prime. Si potevano fare dei soldi quasi ad occhi chiusi: 10.000 euro scommessi sulle borse mondiali sarebbero diventati 12.300. Ma anche i risparmiatori più tranquilli non avrebbero avuto di che lamentarsi: i Btp, tra cedole e aumento di prezzo, hanno reso il 7,3% e i bond societari l’11%. Anche con i Bot si sarebbe difeso il capitale dall’inflazione. Per non parlare delle (spericolate) Borse emergenti che hanno fatto un boom con il 70% della Cina ed il raddoppio del Brasile.
Certo che non è stato un anno facile da interpretare. Perchè l’Orso (l’animale che simboleggia il ribasso di Borsa perchè attacca dall’alto verso in basso), ed il Toro (simbolo del rialzo perchè carica dal basso verso l’alto), si sono inseguiti e combattuti fino allo stremo delle loro forze. Difficile capire chi l’avrebbe spuntata. Infatti sino al 9 marzo i crolli erano pesanti, poi la svolta. Il 2009 è stato un anno per cuori forti!





la domanda è: cosa succederà ora caro mrinvest?