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Analisi tecnica: studiare i cicli di borsa e trend dei prezzi.

La domanda che spesso ci poniamo è: “Su che cosa mi devo basare per comprare un’azione?” Le analisi principali sono quella fondamentale e quella tecnica.

Se l’analisi fondamentale ha come obiettivo la valutazione della società quotata in base alla sua redditività, l’analisi tecnica parte da presupposti completamente diversi, che si basano essenzialmente sui cicli del mercato finanziario, dell’economia e della borsa. L’analisi tecnica viene definita come l’attività di studio dei mercati finanziari dal punto di vista grafico, con lo scopo di individuare le tendenze future dei prezzi. Si basa essenzialmente sul trend dei prezzi di un determinato periodo di tempo.

Il presupposto scientifico è che, sia gli indici di borsa che dei singoli titoli, si muovono rispettando un andamento ciclico ben definito. Tutti gli studi e le teorie mirano ad individuare la tendenza di un ciclo e i momenti in cui si può determinere l’inversione del ciclo stesso. Trend, volumi, supporto, resistenza, movimento laterale, ecc., sono i termini più usati che corrispondono ad indicazioni operative, sia per l’acquisto che per la vendita, non solo di azioni, ma di ogni altro strumento finanziario trattato sul mercato (obbligazioni, valute, commodity, fondi, ecc.).

L’obiettivo dell’analisi tecnica è pertanto molto pratico, in quanto dedicato ad individuare i punti di svolta dei mercati finanziari. Per l’analisi tecnica esistono tendenze ben definite, che vengono riportate dai grafici, e che riguardano l’andamento dei prezzi in un periodo di tempo prestabilito. Analizzando un grafico è possibile stabilire fin da subito movimenti al rialzo o al ribasso, e come questi tendano a fermarsi su certi livelli di prezzo, interrompendo così la direzione presa.

Tutta l’analisi tecnica si basa su quattro concetti teorici, che evidenziano il comportamento dei prezzi e le loro tendenze future: il trend, il breakout, il supporto e la resistenza.

Il trend è la direzione o la tendenza dei movimenti dei prezzi a livello grafico. Dal punto di vista temporale esistono tre tipolgie di trend. Il trend primario rappresenta la tendenza a salire o scendere delle quotazioni in un periodo di tempo superiore all’anno. Il trend intermedio ha una durata più contenuta.

Il trend di breve termine rappresenta microoscillazioni che avvengono nell’arco di qualche giorno o qualche settimana. Il trend viene individuato graficamente attraverso le cosiddette trendline, le quali consentono di individuare i canali rialzisti o ribassisti (non stiamo qui a descrivere dettagliatamente la lettura grafica delle linee trendline e dei canali, vista la loro complessità).

Precisiamo soltanto che un trend può interrompersi e la perforazione o rottura (in termini tecnici breakout) di una trendline è un chiaro segnale che il trend in questione si è compromesso, siamo di fronte cioè ad una inversione di tendenza. Quindi il breakout di un trend è un campanello d’allarme per affrettarsi a liquidare le posizioni (stop loss).

Dopo il trend ed il breakout, gli altri due concetti teorici sono il supporto e la resistenza. Nel caso di trend discendente, definiamo il supporto il livello di prezzo nel quale si ha un’interruzione del movimento ribassista. E’ quindi un livello grafico in prossimità del quale è presumibile aspettarsi un’inversione del trend.

Nel caso di un trend al rialzo, il livello grafico, dove ci sarà un’interruzione del movimento rialzista, si chiama resistenza. E’ importante sapere che quando si verifica un breakout, sia nel supporto che nella resistenza, il trend principale accelera il suo andamento e acquista maggiore forza. Per cui un supporto perforato al ribasso si trasformerà in resistenza se il mercato torna a salire, e viceversa.

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