Crisi euro, quanto costa all’Italia uscire dalla moneta unica
Con la crisi euro e con il ritorno alla lira il costo per ciascun italiano sarebbe compreso tra 9.500 e 11.500 euro all’anno, con l’inflazione a due cifre
Il colosso bancario svizzero UBS ha calcolato, nei giorni scorsi, quanto ci costerebbe dire addio alla moneta unica. La crisi euro è un’ipotesi, e l’Italia fuori dall’euro è anch’essa una previsione ipotetica, ma in Grecia potrebbe essere molto realistica quanto imminente, visto che la decisione avverrà nel giro di qualche giorno.
I dati sono molto pesanti e prefigurano una situazione da collasso finanziario, economico e sociale. Se Atene dovesse abbandonare l’Eurozona, il suo debito rimarrebbe espresso in euro, mentre il Pil nazionale tornerebbe in dracme. Il risultato sarebbe che, a causa di una svalutazione della moneta ellenica rispetto al rapporto di cambio fissato ai tempi in cui il Paese adottò l’euro nel 2004, il rapporto tra debito e Pil schizzerebbe, rendendo inevitabile il ricorso ad un default incontrollato che nel giro di pochissimo tempo trascinerebbe con sé, con molta probabilità, anche altri Stati, Italia in testa.
Con l’Italia fuori dall’euro, si calcola che per ciascun italiano il costo per Leggi il resto di questo articolo »
Obbligazioni societarie (o corporate bond), sorpasso sui prestiti
Le obbligazioni societarie, qualche anno fa, erano cinque volte inferiori ai prestiti bancari. La crisi finanziaria la causa di questa inversione
Le obbligazioni societarie (o corporate bond) hanno sorpassato i prestiti bancari. La crisi finanziaria investe ancora l’Europa in merito ai finanziamento delle sue imprese. I dati diffusi ad aprile da Dealogic non lasciano dubbi: per la prima volta, nel Vecchio Continente, le obbligazioni societarie hanno superato in valore i nuovi prestiti bancari verso le imprese. E’ accaduto nel primo trimestre di quest’anno, quando le imprese europee hanno emesso obbligazioni per 179,5 miliardi di euro, il 38% in più su base annua, a fronte di prestiti bancari concessi per 112,9 miliardi, in calo del 45% rispetto allo stesso trimestre del 2011.
Il fenomeno è curioso, perché l’Europa ha avuto da sempre una tendenza a basare il suo fabbisogno di finanziamento privato ricorrendo alle banche, contrariamente alla tradizione americana dove il Leggi il resto di questo articolo »
Beni rifugio, istruzioni per l’uso
Dall’opera d’arte, al lingotto d’oro, all’immobile: nuove forme di investimento in beni rifugio per diversificare il portafoglio e cercare lidi tranquilli in cui sostare. Incrementando la profittabilità.
La paura fa 90, e non solo: in questi mesi il timore che le scelte in campo finanziario generino redditività negative è molto alta. Per questo le persone e le società sono alla ricerca di porti nuovi e sicuri ai quali approdare, in termini di prodotti, opere d’arte, opportunità immobiliari, preziosi. L’argomento è stato oggetto del convegno “ beni rifugio: la via d’uscita dalla crisi finanziaria ”, organizzato da Banca&Mercati, che si è tenuto a Milano qualche giorno fa.
Quando il lingottino vale
Il più importante tra i beni rifugio e senz’altro l’oro. Oro da vendere o acquistare? Il suggerimento degli esperti è quello di rivolgersi solo ai negozi che aderiscono all’Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro. Il gruppo, nato nel 2010, ha proprio lo scopo di tutelare sia le aziende che i privati, proponendo un servizio serio, con quotazioni reali e documentazione a disposizione.
Spiega Andrea Zironi, presidente dell’associazione e amministratore unico di Leggi il resto di questo articolo »
Crisi greca, quali prospettive per i nostri titoli dopo le elezioni in Francia e Grecia
La crisi greca rischia di essere causa della morte dell’euro, che potrebbe essere spazzato via da una furia finanziaria come non vista fino ad oggi
Il risultato delle elezioni in Grecia, che hanno coinciso con quelle francesi, ha prodotto una crisi greca di proporzioni imprevedibili. Il cambio all’Eliseo, con l’arrivo del socialista François Hollande e la sconfitta di Nicolas Sarkozy, sarebbe stato sufficiente a farci parlare di piccolo terremoto politico nell’Unione Europea.
Ma il risultato delle elezioni, contestualmente tenutesi in Grecia, ha prodotto un vero tsunami nello scenario politico-finanziario dell’Eurozona. Come atteso alla vigilia, hanno vinto i conservatori di Nuova Democrazia, ma con solo il 18,9% dei voti, mentre i socialisti del Pasok, che avevano guidato il Paese dopo il trionfo dell’ottobre 2009, sono crollati al terzo posto con un misero 13,1%. Insieme, conservatori e socialisti non hanno la maggioranza dei seggi.
Il voto è stato chiaro sia in Francia che in Grecia. I cittadini hanno bocciato le Leggi il resto di questo articolo »
Coco bond, caratteristiche e rischi. Il Core Tier 1 ratio
I Coco bond sono debiti che diventano capitale all’occorrenza. Succede quando il Core Tier 1 ratio (indicatore della solidità patrimoniale delle banche) cede sotto un certo valore prefissato. Per l’investitore maggiori rischi ma rendimenti più alti
I Coco Bond sono i “convertible contingent bond”, cioè le obbligazioni convertibili all’occorrenza. Si tratta di titoli obbligazionari che le banche emettono, riservandosi l’opportunità di convertirli in azioni nel caso in cui si dovesse presentare la necessità da un punto di vista patrimoniale.
In sostanza, la banca che emette tali obbligazioni rende noto all’investitore che, se alcuni indici patrimoniali dovessero scendere sotto un certo valore prefissato, le obbligazioni stesse potrebbero essere convertite in azioni. Così facendo, la banca trasforma automaticamente un debito (obbligazione o bond) in capitale (azioni), a beneficio immediato del patrimonio.
L’indice maggiormente oggetto di monitoraggio è il Core Tier 1 ratio, ossia il rapporto tra Leggi il resto di questo articolo »
Calcolare Imu, come fare. Aliquote e adempimenti
Calcolare Imu sarà davvero abbastanza complicato, ma il vero problema per il 2012 sarà il saldo finale
Per calcolare Imu sarà indispensabile sapere se il proprio immobile è soggetto o meno a tale tassa. Ne restano, infatti, esentati, anche se si tratta di pochissimi casi, gli immobili rurali strumentali collocati nei comuni montani.
Occorrerà poi conoscere la rendita catastale, scritta sul rogito, ponendo attenzione alla sua non attendibilità se l’immobile è di costruzione precedente al 1992. In ogni caso per trovarla, bastano codice fiscale e identificativi catastali presenti nel rogito e andare sul sito dell’Agenzia del Territorio.
Dopo avere individuato la rendita catastale, per calcolare Imu l’imponibile bisognerà moltiplicarla per 160 se si tratta di abitazione, magazzini, box auto, tettoie e depositi; per 60 se si tratta di alberghi, teatri, fabbriche; per 80 se si tratta di uffici; per 55 se si tratta di negozi e 140 se si tratta di laboratori artigianali.
La base imponibile per calcolare Imu avrà degli abbattimenti del Leggi il resto di questo articolo »
Bot a 6 mesi, asta con rendimenti in salita
La domanda per i Bot a 6 mesi è stata alta ma i rendimenti sono ritornati ai livelli di gennaio
Ieri il Tesoro è tornato sul mercato primario, per rifinanziarsi con BoT a 6 mesi per un controvalore di 8,5 miliardi. La domanda per i nostri titoli pubblici è stata abbastanza alta, pari a 14,5 miliardi. Tuttavia, nemmeno le alte richieste hanno impedito che si verificasse quanto già previsto dagli analisti, ossia un ennesimo rialzo dei rendimenti, che da un mese a questa parte sembra essere una costante.
I tassi medi lordi sono cresciuti all’1,772%, dall’1,119% di marzo. Circa 66 centesimi in più, frutto delle tensioni riaffacciatesi sui mercati finanziari e captate anche sul mercato secondario, dove lo spread, il differenziale decennale tra i nostri Btp e i Bund tedeschi, è ritornato in zona 400 punti, dopo una discesa agli inizi di marzo fino a 278 punti.
Rispetto a quanto quotava il BoT a 6 mesi sul “grey market”, il tasso offerto all’asta è Leggi il resto di questo articolo »
Investire in beni rifugio per diversificare parte del proprio capitale
Investire in beni rifugio significa per il risparmiatore cautelarsi nei momenti di instabilità dei mercati, conservando nel tempo il valore dell’investimento effettuato, con la possibilità di ottenere anche un buon margine di guadagno
Come tutti gli altri investimenti, anche i beni rifugio sono soggetti alle leggi imposte dal mercato, per cui i prezzi salgono e scendono in relazione alla domanda e all’offerta.
Quando si parla di investire in beni rifugio si pensa subito all’oro. La crisi finanziaria europea ed il timore di un crollo dell’impalcatura dell’euro ne hanno fatto schizzare le quotazioni, con una tendenza marcata negli ultimi 8-9 anni ad una crescita molto sostenuta per effetto di vari fattori anche di tipo geo-politico.
Oggi l’oro quota intorno a 1.643 dollari l’oncia, ma non si tratta dei massimi raggiunti, visto che alla fine del 2011 era trattato sopra i 1.900 dollari. Per capire l’importanza di un investimento in lingotti, basti pensare che chi ha investito in questo bene prezioso solo 5 anni fa, nell’aprile 2007, lo ha fatto ad una quotazione intorno ai 650 dollari l’oncia, esattamente mille dollari in meno del valore attuale. In termini percentuali, la resa è del 153%, cioè un rendimento medio annuo composto di oltre il 20%. Nello stesso periodo sono crollate le borse, e svariati titoli con tripla A sono stati decimati.
Molti si domandano se ancora conviene investire in oro: con le prospettive negative dei mercati, il caso irrisolto della Grecia ma anche dello stesso debito americano, investire in beni rifugio come l’oro può ancora essere considerato interessante.
Oltre ai metalli preziosi (oro e diamanti), se si vuole investire in beni rifugio si può Leggi il resto di questo articolo »
Guidare a 17 anni: attenzione alla polizza auto
Si potrà guidare a 17 anni ma con a fianco una persona designata con patente A1
Da lunedi prossimo, 23 aprile, anche i minorenni potranno mettersi al volante di un’auto: grazie all’introduzione della “guida accompagnata”, si potrà guidare a 17 anni, a patto che sia affiancato da una persona designata che abbia già la patente A1 per motocicli. Grazie a questo nuovo provvedimento i giovani potranno entrare in contatto con la guida con un pò di anticipo e potranno dunque prepararsi al meglio all’esame per la patente. Prima di questo grande passo è bene però accertarsi che l’assicurazione auto copra la guida da parte dei minori.
Alcune polizze assicurative prevedono infatti la clausola “Guida Esperta”, che implica che soltanto i guidatori che hanno la patente da diversi anni possano mettersi al volante del veicolo. Chi ha un’auto assicurata con Leggi il resto di questo articolo »
Pronti contro termine: rischi, tassazione, imposta di bollo
Pronti contro termine, assoggettati alla imposta di bollo come strumenti finanziari
I Pronti contro termine sono una operazione finanziaria, che consiste nella vendita di un quantitativo di titoli (obbligazioni, titoli di Stato) da parte di una banca ad un certo prezzo, con quest’ultima che si impegna a riacquistare a una certa data (a termine) e ad un certo prezzo (più alto) gli stessi titoli prima ceduti. Di solito si tratta di una operazione di breve termine, mediamente di un paio di mesi (per grosse cifre anche di qualche giorno), ma non oltre un anno.
Questa operazione consente all’Istituto di ottenere una certa liquidità, smobilizzando il proprio portafoglio titoli, mentre per il risparmiatore si tratta di un modo semplice per investire liquidità a breve termine. La remunerazione è data dalla differenza tra il prezzo di vendita e quello iniziale di acquisto. Chi acquista un Pronti contro termine, dunque, conosce sin dall’inizio il rendimento del suo investimento.
Tuttavia, forse non tutti sanno che i Pronti contro termine presentano dei rischi: Leggi il resto di questo articolo »






